Germani ad un passo dalla storia

26 aprile 2026 08:49

Fondamentale battere Treviso

Dal Giornale di Brescia a cura di Daniele Ardenghi, il preview della sfida del pomeriggio. Maledetti e benedetti siano i paragoni con lo scorso anno. Che Mauro Ferrari, amministratore delegato di Germani Spa ha - anche comprensibilmente - bandito dalla prima di campionato, ma che per forza di cose tornano. Il rappresentate della proprietà si espresse così dopo a prima, stentatissima vittoria in campionato, a Treviso, oggi avversaria della Pallacanestro Brescia. La sincronicità del tutto fa un certo effetto. Se guardiamo al finale della passata stagione, poi terminata con la storica finale scudetto disputata con la Virtus Bologna, Brescia aveva un percorso in discesa. Oggi non si può dire altrettanto, ma ci sono analogie. Treviso è molto inferiore, ma ha l'acqua alla gola. La trasferta di Tortona potrà riservare un sacco di insidie. L'ultima in casa contro la Dinamo Sassari potrebbe essere una partita contro una squadra già retrocessa, o con più di un piede in A2. L'obiettivo numero 1 è mettere al sicuro il secondo posto basta un successo su tre gare, sarebbe record societario - ; l'obiettivo numero 2 è vincerle tutte sperando in almeno uno scivolone della Virtus Bologna, per vincere la stagione regolare. Un anno fa la squadra di Poeta doveva blindare il terzo posto ed era chiamata a «essere sé stessa e basta», perché sarebbe bastato, in casa con Reggio Emilia, a Sassari contro la Dinamo già salva (senza Ndour, ma con un eccezionale Mobio) e in casa con Treviso (altrettanto salva e tranquilla). Arrivarono tre vittorie serene. Insomma, i parallelismi ci sono sì e no. Ciò che resta identico è che la Germani può vincere «anche solo» essendo sé stesa, almeno le prossime due gare in casa. A Tortona sarà comunque durissima. È inevitabile ragionare su Reyer Venezia-Olimpia Milano, sempre in programma oggi. Chi vince, probabilmente, si prende il terzo posto. Poi si apre il maxi-tema dei calcoli: arrivo primo e rischio di beccarmi una big (Bologna o Milano) in semifinale, pur col fattore campo a favore, o arrivo secondo e sbatto le sopra citate corazzate dalla stessa parte del tabellone? Sul tema, ciascuno ha la propria - legittima - opinione. Da sapere. Germani-Treviso, gara valida per la ventottesima giornata di regular season, terzultima di campionato, è in programma oggi, alle 19, al Pala- Leonessa. La radiocronaca diretta è sulle frequenze di Radio Bresciasette. Sul sito del nostro quotidiano gli aggiornamenti testuali. Prova di forza. La Germani è reduce da tre vittorie consecutive molto importanti. Quella in casa con Napoli e, soprattutto, le due maturate in trasferta nel viaggio potenzialmente horror a Est, che la squadra di Cotelli ha trasformato in qualcosa di trionfale: trafitta la fortissima Reyer Venezia, battuta la potenzialmente insidiosissima Trieste. Nel frattempo qualcosa è cambiato. Massinburg è considerabile out p er il resto della re gular season, anche se può essere che ritorni verso l'ultima di campionato (10 maggio, al PalaLeonessa, con Sassari). Il punto è che, dopo una stagione così costellata da infortuni e rientri troppo timidi, potrebbe avere più senso puntare sul nuovo arrivato Jayden Nunn. Solo che quest'ultimo s'è preso una botta all'occhio in allenamento e oggi rischia di restare solo in panchina. I suoi giorni cruciali per rinserimento non in un altro sistema rispetto a quello della G-League, quanto piuttosto in un altro «sistema solare» a livello cestistico sono stati rovinati. La speranza è che sia recuperabile quanto prima, per capire se quanto si è intravisto a Trieste può essere sviluppato (6 minuti in campo, un po' di paura, una tripla a segno, una tripla sbagliata, playmaking finalizzato a non far danni, una penetrazione corretta a canestro da Burnell, mentalità giusta, fisico gracile) o meno. Intanato c'è Treviso. Che ha cambiato marcia e vuole chiudere la pratica salvezza. Torneranno in campo «i soliti». Quelli a cui è stato tirato il collo, per forza di cose. Quelli che non perdono mai. Il gruppo dello scorso anno. E quindi, volenti o nolenti, il paragone torna, ancora una volta. Che sia ottobre o fine aprile. A Brescia non è mai successo C'è il nucleo di sempre Nunn è in dubbio Nutribullet: il disastro, la rivoluzione il miracolo e ora il destino è nelle mani La stagione di Treviso, alla pausa per la Coppa Italia, sembrava già finita, con tre sole vittorie in 20 giornate. 16 punti da recuperare sulla penultima al termine del ventiduesimo turno rappresentavano quasi una condanna senza appello alla retrocessione. La società veneta, però, non ha mai smesso di credere nella salvezza, aiutata chiaramente dalla riduzione ad un'unica retrocessione per l'esclusione di Trapani dal campionato, e oltre al cambio di guida tecnica (esonerato Rossi e panchina affidata a Nicola) ha provato a intervenire anche sul roster. Tagliati Joe Ragland e Deshawn Stephens per fare spazio a Tony Perkins e Leon Radosevic. Poi è stato prelevato dalla chiusura dei battenti di Trapani il regista italiano Alessandro Cappelletti. Proprio il nuovo assetto, l'assunzione di responsabilità del blocco italiani e la forza della disperazione hanno permesso alla Nutribullet di ribaltare la situazione vincendo quattro delle ultime cinque gare, tra le quali il fondamentale scontro diretto con Sassari. Ora la formazione trevigiana, in quella che è diventata una corsa a due con la Dinamo Sassai per restare in serie A, ha il destino nelle proprie mani. A tre giornate dal termine della stagione i sardi sono stati raggiunti in classifica e superati in virtù del vantaggio nello scontro diretto, tre gare da giocare contro le sole due dei biancazzurri, che riposano questo weekend, e un calendario decisamente più benevolo.

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