Niang sceglie la Ncaa, la Virtus si guarda attorno

30 aprile 2026 06:34

Come api sul miele in NCAA

Da La Repubblica a cura di Walter Fuochi. Oltre ai Cavaliers, in Nba, che possono averlo a chiamata, c'è l'università della Louisiana pronta a dargli 5 milioni in 2 anni Vogliono Niang. Non più solo la Nba, il paradiso americano dei cestisti, ossia i Cleveland Cavaliers che nel giugno '25 lo scelsero al Draft col numero 58, e possono averlo a chiamata, versando alla Virtus 500mila dollari. Lo vuole adesso, pronta a un'offerta da 5 milioni (lordi) per due anni, pure la Lsu, l'università della Louisiana, isola felice dell'arcipelago degli atenei dei fìnti studenti. All'oggi, Saliou è più di là dall'Atlantico che di qua. Abbattute le barriere ipocrite sull'ingaggio degli assi in erba, ora che si può pagare si promettono follie. Incombente sulla sponda più antica dell'Oceano (e perfino, in patria, sulla magna Nba sfidata nel monopolio dei talenti), la minaccia ha una sigla. NIL. "Name, Image and Likeness". Belle parole, sacri principi, in bieco volgare: finalmente la grana corre. Nei fatti, una cinica pesca a strascico genera incubi di devastazione nell'ecosistema del basket europeo, colpito al cuore laddove forma giocatori. La sostituzione genetica è appena iniziata. Di là i ragazzi in fiore, di qua, verso paesi per vecchi, gli scarti precoci e i leoni al capolinea. Massimi sistemi, in urgenza di massimi rimedi. Ora tocca però tornare a Niang, partendo dallo stato dell'arte. Quando l'estate scorsa la Virtus lo preleva da Trento vengono inserite nel contratto clausole d'uscita. Trapela quella per la Nba: se Cleveland lo vorrà, il prezzo fissato è appunto quel mezzo milione. Irrompe la Ncaa e può avere tutti gratis: non fa parte della Fiba, non ne riconosce i vincoli. Poi, coi "rapitori" (meglio, col volentieri rapito), si può trattare: o un indennizzo, tenendo come base d'asta quel buyout Nba, poco più poco meno, o un rientro pianificato dopo la pacchia accademica, che scade ai 24 anni d'età. Lo sta facendo Milano con Ellis, concordando un ritorno per i playoff tricolori del '27. A intese che concedono opzioni più che certezze, in carriere esposte a ogni vento, in Virtus preferirebbero trovarsi su una cifra e chiudere i conti. Poi, ognun per sè. Niang piace a tante: Lsu è davanti a tutte, non al traguardo. Detto che nei mirini Usa c'è pure Ferrari, inserito in una lista di potenziali scelte Nba (Francesco pare meno sensibile al radar Ncaa), non c'è davvero quiete per una squadra risalita nei risultati e lanciata verso la pole nei playoff. 11 prossimo mercato potrebbe dimezzarla. Nulla di nuovo. Sono a scadenza Pajola, Diouf, Akele, Hackett, Edwards, Morgan e Yago, c'è questa fresca ed enorme incognita Niang, risulta trattabile pure chi non è a fine contratto. Ai saluti Pajola (occhio a dove dirigerà coach Spanoulis), in via di conferma Diouf e Hackett, la voce arrivi dà Casarin più attratto dalla Vu che dalla Nil. infine, non è mai tramontato Rasheed Bello, play targato Anversa.

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