Vittoria anche a Desio
Dalla Tribuna di Treviso a cura di Federico Bettuzzi, il miracolo di Treviso. Madre de Dios, abbiamo vinto, esultava 44 anni fa Gianni Brera al termine del Mondiale calcistico spagnolo che vide la Nazionale italiana superare al Bernabeu la Germania Ovest 3-1. Identica esultanza è replicabile per il successo che vale la salvezza stagionale per TvB con un dettaglio non sottovalutabile: la seconda vittoria in cinque mesi contro Cantù consente a Chillo e compagni di issarsi lì dove mai erano stati durante l'annata, al terzultimo posto, ottenendo così una dolcissima permanenza in LBA a prescindere dai problemi altrui e dai disastri combinati da Valerio Antonini e dalla oramai defunta Trapani Shark.
LA FIRMA DI CAPPELLETTI Che in verità qualcosa di buono ha fatto, consentendo ad Alessandro Cappelletti di trasferirsi nella Marca e di diventare protagonista della salvezza meno pronosticabile della storia della pallacanestro italiana. Mancano due minuti e mezzo al termine della partita sul parquet del PalaDesio, un match infuocato tra due formazioni che non intendono cedere un millimetro all'avversaria. L'Acqua S. Bernardo ha sprecato diversi vantaggi consistenti maèancoraa +2 (72-70) dopo l'ennesimo canestro di Moraschini, l'unico tra i brianzoli a mostrare un po' di continuità. Tocca quindi al play umbro, fino a quel momento inesistente sul fronte offensivo, alzarsi dai 6.75m e insaccare la bomba del sorpasso. Poco dopo sempre Cappelletti raccoglie il rimbalzo sull'errore di Fevrier, parte a razzo, entra da sinistra per scaricare sull'angolo opposto a Pinkins che, con un pizzico di buona sorte, mette un'altra tripla. È l'I-2 di pugilistica memoria che scombussola Cantù ed è anche il segnale per l'assalto decisivo, che si compie con il canestro in acrobazia di Abdur-Rahkman e si conclude con i liberi del definitivo + 8 di Weber. Treviso vince, è salva e solo in quel momento può guardare con tranquillità gli aggiornamenti del punteggio di Sassari. Anche perché le notizie provenienti dal PalaSerradimigni non rivestono alcuna importanza, la missione è compiuta. Una missione tutt'altro che semplice.
LA RESILIENZA DI TVB Il pomeriggio brianzolo denuncia l'assenza di JP Macura che gioca appena dodici minuti causa falli senza lasciare traccia. Priva di un terminale offensivo che vale un ventello abbondante di punti a partita, TvB deve faticare parecchio. D'altronde Cantù, dopo la sbandata iniziale (13-21 su tripla di Miaschi dall'angolo), si rimette in carreggiata con Fevrier, Moraschini e a seguire la scelta di coach De Raffaele di cavalcare il quintetto piccolo che prevede Sneed da finta ala grande. LaNutribulletperòhal'indubbio pregio di non lasciarsi mai fuorviare dalle difficoltà, mantenendo il sangue freddo per restare aggrappata alla partita anche quando l'elastico del punteggio si dilata a favore dei lombardi. È il caso del 32° minuto quando l'ex Erick Green sigla il massimo vantaggio dei padroni di casa sul + 9 (64-55), un canestro viziato da un antisportivo inizialmente non visto dagli arbitri di De Nicolao su Weber. Da lì parte la riscossa trevigiana composta dalla solidità di Croswell in post basso, dalle zingarate in avvicinamento di Weber, dall'utilità di Pinkins.
LA FESTA SALVEZZA Sino ad arrivare al sorpasso con la doppia firma di Alessandro Cappelletti, il vero volto del piccolo miracolo sportivo di TvB. Che domenica al Palaverde contro Reggio Emilia potrà giocare tranquilla e mentalmente scarica, senza ansia da risultato ma con la certezza di aver meritato un'ottava stagione da godersi tra le grandi della LBA.