Incontro lampo in Municipio
Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Alla fine, la montagna ha partorito il topolino. Chi si aspettava i fuochi d'artificio, o magari quel fatidico passaggio di consegne capace di ridisegnare il futuro della pallacanestro cittadina, è rimasto sicuramente deluso. L'incontro tra il sindaco Roberto Dipiazza, l'assessore allo sport Elisa Lodi, i responsabili dell'ufficio tecnico del comune e il generai manager Michael Arcieri si è consumato in un clima di estrema cordialità, ma tra i sorrisi e le strette di mano è mancato proprio il cuore del discorso: il domani. Si è parlato dell'ordinaria amministrazione, discutendo di convenzioni per il palasport e scadenze di contributi comunali dopo le polemiche dei giorni scorsi condite da note stampa al vetriolo, ignorando però quel passaggio sul futuro e sugli sponsor di peso che erano stati evocati solo poche ore prima. Se questo topolino sia il segno di una prudenza necessaria per costruire basi solide o sia invece il sintomo di una distanza ancora da colmare lo capiremo nelle prossime settimane. Di certo, il fatto che l'azione politica abbia virato improvvisamente verso una posizione decisamente prudente va preso come un atto di responsabilità. Davanti a una proprietà straniera che non ha ancora chiaramente espresso quali siano le intenzioni per il futuro, la diplomazia è l'unica via possibile per evitare che una parola di troppo comprometta trattative delicate. Trattative che ci sono e continuano, un lavoro minuzioso e attento che ha bisogno però ancora di tempo per essere svelato. La realtà dei fatti, a oggi, dice che il pallino non è in Piazza Unità, ma resta al momento dalle parti di San Francisco. Finché Paul Matiasic non deciderà di scoprire le sue carte, ogni mossa della politica locale rischia di essere prematura. La riunione è stata aggiornata alla prossima settimana, ma va sottolineato come questo silenzio sui temi caldi sia già di per sé una notizia. La partita vera non è chiusa, è stata semplicemente spostata in avanti, in un rinvio che lascia la città e i tifosi con il fiato sospeso. Ci si rivede tra sette giorni, dopo l'ultimo match di stagione regolare contro la Vanoli Cremona. La domanda è se i protagonisti si presenteranno finalmente con qualcosa di concreto o se dovremo rassegnarci all'ennesimo capitolo di questa infinita, logorante attesa, in attesa di un segnale che arrivi, finalmente, a dissipare le nubi sul futuro biancorosso. Messo da parte il discorso sul futuro, è tempo di concentrarsi sul presente: in mezzo a tante voci, c'è infatti una partita fondamentale da giocare. La sfida contro Cremona rappresenta per Trieste l'occasione per blindare il settimo posto, mettendosi al riparo dal possibile ritorno di Varese. Quest'ultima sarà impegnata sul parquet della capolista, ma attenzione: contro una Virtus ormai matematicamente prima, Varese potrebbe approfittare della mancanza di urgenza di un'avversaria già proiettata mentalmente verso i play-off.