Da sfatare il tabù Taliercio
Dal Gazzettino di Venezia a firma Giacomo Garbisa. Giù il sipario sulla regular season, ultima di campionato per sfatare il tabù-Taliercio. Col quarto posto in classifica, l'Umana Reyer chiude questo pomeriggio – ore 17.00 – la stagione regolare ospitando la Bertram Derthona in quello che potrebbe essere un anticipo del quarto di finale playoff. I piemontesi occupano la quinta posizione a 32 punti – -6 da capitan Amedeo Tessitori e compagni – e per avere la certezza di conservare il piazzamento devono vincere, in caso contrario rischiano di vedersi sorpassare da Reggio Emilia se i biancorossi passano al Palaverde contro Treviso. Di certo la Reyer troverà al primo turno playoff – al via sabato 16 o domenica 17 in base alla volontà della Virtus Bologna vincitrice della regular season e nella stessa parte di tabellone orogranata – una fra Derthona e Reggio sempre col fattore-campo a favore. Che poi il Taliercio sia un fattore è da dimostrare poiché la Reyer, fra le squadre di vertice, è quella col peggior ruolino di marcia casalingo (8-5) ed è reduce da 5 sconfitte nelle ultime sei di campionato (Virtus Bologna, Reggio Emilia, Trento, Brescia e Milano). In questa stagione sono già due i precedenti con Derthona e il bilancio recita 1-1: vittoria veneziana 98-90 nell'andata e rivincita piemontese ben più pesante nel primo turno della Final Eight di Coppa Italia col 95-87 che ha interrotto il cammino della squadra di coach Neven Spahija. Allargando i numeri ai precedenti complessivi, Derthona conduce 8-4 ma al Taliercio Venezia sorride 4-2. Sul fronte formazione, il croato avrà l'intero roster a disposizione e una certezza: Chris Horton sarà il centro che affiancherà Tessitori, Hason Ward la "scorta" in caso di necessità ("Non è mai stata nostra volontà sostituire Horton e Ward è arrivato per motivi legati al suo infortunio. E ora Chris è tornato" ha chiarito Spahija).
LE PAROLE DEL COACH "Derthona è un'ottima squadra, profonda e lotta per la quinta posizione. Hanno equilibrio fuori e dentro, sono forti e hanno due alternative per ogni ruolo: Baldasso e Vital nel 2, Manjon e Hubb nell'1 e poi lunghi come Biligha, Olejniczak, Strautins e Gorham. Hanno dimostrato in questo periodo di poter giocare benissimo" inquadra coach Spahija i bianconeri di Mario Fioretti che hanno già inflitto un dispiacere alla Final Eight. "Il momento che viviamo ora è completamente diverso da quello di due mesi fa. Là ci siamo presentati con due giocatori fuori condizione, appena rientrati dagli infortuni; ora stiamo tutti bene, la squadra è più profonda e pronta" garantisce Spahija che non vive come un assillo la mancanza di risultati in casa. "Ovviamente vogliamo vincere in casa perché tutto il lavoro che facciamo e mettiamo in pratica in trasferta dobbiamo essere in grado di portarlo anche sul nostro campo. Non vedo questioni mentali, credo nel lavoro e ho tanta fiducia nel gruppo. Le buone cose arriveranno. Contro Milano abbiamo disputato una gara di altissimo livello e anche a Cremona, pur partendo in salita subendo otto triple in 10', siamo stati sempre avanti tenendo un ritmo che poche squadre riescono a imporre in questo momento". Quello con Derthona dell'ex Paul Biligha (su sponda veneziana c'è Leonardo Candi) potrebbe essere un antipasto del quarto playoff anche se la Reyer si trova nella posizione di potersi "scegliere" l'avversario qualora Reggio passasse a Treviso. "Non ho mai scelto un avversario contro cui giocare, siamo davanti al nostro pubblico e si va in campo sempre per vincere. Questa è l'unica regola. Capisco che la cosa intrighi tifosi e stampa come curiosità ma noi giochiamo sempre per vincere".