La Germani chiude una grande stagione regolare
Da BresciaOggi a firma Alberto Banzola, le parole di coach Cotelli. «Wake up!». L'urlo è di coach Matteo Cotelli, inviperito nei confronti dei suoi. Nella giornata in cui si fa la storia, contro una squadra già retrocessa e con un secondo posto da celebrare, l'inizio di terzo quarto è l'unica nota stonata. Ma prima gli applausi. Alla squadra e ma anche allo staff tecnico che si presenta al completo in sala stampa. «Non finirò mai di ringraziare uno a uno chi lavora con me per questa stagione: si sacrificano lontano dai riflettori per aiutarmi». Una dedica speciale? «A Mauro Ferrari: è la prima volta che arriviamo secondi, un risultato storico. E Mauro lo ringraziamo perché è una grande persona, un grande uomo». C'è soddisfazione per il risultato ottenuto: «I giocatori sono i primi attori, e il 90% è merito loro, ma il 10% mancante è figlio del lavoro di tutti noi». Sulla sfuriata post-intervallo Cotelli riesce a sorridere: «Contro Treviso ho cercato di controllarmi, stavolta un po' meno. Siamo rientrati con la testa da un'altra parte. Al secondo time-out mi sono arrabbiato tantissimo». Normale chiedere se il segnale sia preoccupante. «Credo che cose così siano nella natura umana: questa squadra a volte si sente un po' troppo bella. Abbiamo alzato il piede dall'acceleratore, niente di più. Ai play-off sarà un'altra storia: i ragazzi hanno il Dna giusto e l'esperienza per fare bene». Burnell e Cournooh a riposo: c'è da preoccuparsi? «Scelta precauzionale: hanno fatto fatica in settimana e abbiamo voluto lasciarli tranquilli. Da domani avremo tutto il gruppo al completo incluso Massinburg». Sabato Trieste: «Avversario da rispettare. Ma sono sicuro che sapremo interpretare le partite nella maniera giusta».