Ineffabile Trento, batte Milano e vola ancora ai playoff

11 maggio 2026 06:51

Vittoria di peso contro Milano

Da L'Adige a cura di Valentino Mazzalai, l'ennesimo grande risultato dell'Aquila. La Dolomiti Energia illumina nella grigia giornata di domenica la BTS Arena e la sua stagione regalandosi i playoff tricolore con una splendida vittoria contro la corazzata Olimpia Milano. Grazie al risultato favorevole arrivato sul campo di Bologna con la Virtus vittoriosa contro Varese, il club di via Adalberto Libera può festeggiare la decima qualificazione alia fase finale per l'assegnazione dello scudetto nella giornata delie 700 presenze In maglia bianconera di Toto Forray. L'Olimpia Milano arrivata ieri a Trento è quella vera, non una versione incerottata come quella che lo scorso anno aveva subito oltre trenta punti di scarto. La vittoria dell'Aquila rende meglio l'idea se si pensa che il ruolino delle scarpette rosse recitava fino a ieri un pesante 8-2 nelle ultime dieci gare. Ma, come spesso accaduto ai meneghini, quando arrivano ai PalaTrento si perde la chimica della squadra al cospetto di un'arena infuocata e della voglia di lottare che i padroni di casa mettono in campo. Così anche ieri il club più titolato d'Italia si è dovuto arrendere ad un'Àquila Basket che si giocava il tutto per tutto, visto che solo una vittoria poteva dare speranza di qualificazione a Trento. L'Àquila impiega un paio di possessi ad orientarsi, poi inizia a difendere con buon ordine. L'attacco soffre l'impossibilità di correre e la fisicità dei meneghini, ma appena si aiza il ritmo della retroguardia arrivano anche i punti "facili". Poeta non vuole che i bianconeri trascinino la gara sui propri binari e ferma il gioco sul!'] 1-9. Le scarpette rosse provano a rispondere con la pressione a tutto campo, ma arriva un parziale di 11-2 in cui gli ospiti non riescono nemmeno a vedere il canestro per merito della buona difesa trentina. Concluso il primo quarto sul 22-13, nella seconda frazione Bolmaro diventa il problema della difesa trentina con le sue giocate di energia, mentre l'attacco torna a faticare contro la la difesa schierata. Il parziale dell'argentino diventa di 8-2 e Cancellieri chiama timeout visto il margine ridotto a soli tre punti di vantaggio. I milanesi arrivano anche a meno due, poi riprende a fatturare Trento sotto la direzione del rientrante Jones: i trentini volano a +8, ma sono meno attenti a rientrare in difesa e subiscono le giocate in contropiede. Vedersi battuti con le proprie anni scoraggi ai trentini, con gli ospiti a rientrare sul 37 pari a un minuto dall'intervallo. Il rocambolesco tap-in dì Mawugbe manda le squadre a riposo sul 41-39. Trento riparte arrembante in attacco, ma non riesce a sistemare subito la difesa, dando l'impressione di essere sempre un giro in ritardo sul perimetro. Gli arbitri decidono dì lasciar correre i contatti e la partita diventa per un attimo molto intensa, con l'Aquila che torna a due possessi di vantaggio. Milano prova a rallentare il ritmo, ma i bianconeri trovano soluzioni anche a difesa schierata e volano a +7, costringendo Poeta al timeout. Trento con la pressione sul perimetro mette in difficoltà la cabina eli regia dei biancorossi e sfrutta l'evidente mancanza di comunicazione nella retroguardia ospite per volare all'ultimo mini riposo su! 66-55 dopo il canestro sulla sirena dì Bolmaro. La tensione sale alle stelle nelFultimo quarto, con Aldridge però glaciale a mandare a segno la tripla del +14. Segue un momento in cui le difese superano gli attacchi, con canestri che arrivano con il contagocce. Milano ritrova per prima il ritmo offensivo con ì! talento di Brooks, tornando prepotentemente a -7 grazie alla fisicità eli Leday. Coach Cancellieri chiama timeout con il tabellone che recita 71-64 e sul cronometro ci sono cinque minuti da giocare. Trento a quel punto cambia marcia e con una difesa di nuovo in crescendo si affida al talento di Battle per un micidiale 8-2 che significa + 13a3'30" dalla fine. Le scarpette rosse faticano a trovare le energie mentali per rispondere nonostante il timeout di Poeta, così i bianconeri volano a +15 con la tripla di Aldridge. È festa per i 4000 della BTS Arena, mentre Milano si arrende per 84-74.

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