Udienza alla FIP richiesta
Dal Corriere della Sera a cura di Giuseppe Sciascia. La LBA chiede udienza alla Fip per ridiscutere le quote di italiani e stranieri. La rivoluzione del basket universitario americano, capace di attirare i giovani talenti a suon di milioni di dollari — i 7 per Niang di Bologna e i 4,8 per Ellis di Milano— sta mettendo in crisi il sistema. Almeno venti giocatori del giro azzurro (fra Nazionale senior e giovanili) nati dal 2002 al 2007 giocheranno il prossimo anno nella Ncaa e gli ingaggi degli over 24 stanno volando alle stelle. L'idea di ridurre gli italiani e aumentare gli stranieri, passando dal format 6+6 ai 5+7, è stata stoppata da resistenze istituzionali: nessuna modifica per il 2026/27. Ma la Lega ha chiesto un confronto con Federbasket e Giba (l'associazione giocatori) proponendo una revisione di diverse norme strutturali, a partire dal numero degli stranieri: «Un dialogo costruttivo per le riforme, da definire entro la fine del 2026, per una pianificazione futura a garanzia della sostenibilità del movimento». Intanto la Fip ha ratificato lo spostamento della Vanoli Cremona a Roma: il gruppo di investitori stranieri che 6 anni dopo il ritiro della Virtus ha riportato la serie A nella Capitale punta alla nascitura Nba Europe. Il riferimento è l'ex Siena Kaukenas.