Non sarà la Virtus Roma
Dal Corriere dello Sport a cura di Fabrizio Fabbri. La Serie A di basket torna a Roma. Si sapeva, lo avevamo scritto, ma il Consiglio federale di ieri della FIP lo ha certificato. «Il Consiglio federale, riunitosi oggi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla Società Guerino Vanoli Basket Srl per trasferire la propria sede da Cremona a Roma. Il Consiglio federale ha ritenuto l'istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l'accoglimento al rispetto degli obblighi e delle scadenze previste dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027», lo scarno comunicato emesso da Via Vitorchiano che apre ufficialmente l'era targata Don Nelson Jr. e Rimantas Kaukenas. Sono loro due ad aver tessuto le fila per dare, assieme a soci americani tra i quali dovrebbe palesarsi anche Luka Doncic stella slovena dei Los Angeles Lakers, futuro a un progetto legato a doppio filo con il prossimo sbarco di Nba Europe, la nuova lega che dovrebbe prendere il via nella stagione 2027-2028. Intanto la Capitale toma nella LBA, che aveva lasdato il 9 dicembre 2020 quando la famiglia Tori alzò bandiera bianca ritirando la Virtus Roma. E una delle prime mosse del nuovo management dovrebbe essere anche la richiesta di una wild card per TEurolega Dove giocherà il nuovo soggetto sportivo? In attesa che partano e si condudano i lavori per la copertura del centrale del Foro Italico, prevista nel 2027, è complicato capire quale sarà la casa. Perché a complicare le cose d ha pensato Paul Matiasic, presidente di Trieste, che ha acquistato gli spazi liberi del PalaEur offrendo una somma esorbitante (100.000 euro per gara). Nelson e Kaukenas hanno replicato proponendo un ricorso perché Matiasic avrebbe formulato l'offerta a titolo personale e non come sodetà sportiva Tutto quindi ancora da chiarire con la nuova squadra di Roma che non potendo ottenere il PalaEur virerebbe sul Palazzetto dello Sport, che dovrà però condividere con Virtus GVM Roma 1960 e Luiss per il basket e con la Roma Volley femminile per la pallavolo. Un guazzabuglio dove si attendono le prossime mosse. Quella di Matiasic, che ha per ora in mano gli spazi dell'impianto dell'Eur ma non un titolo sportivo da spostare nella Capitale se verranno confermate le voci che vogliono Trieste, in procinto di giocare i playoff, pronta a restare nella sua sede naturale passando in mano a una cordata di imprenditori locali. In tutto questo continua il suo percorso in autonomia la Virtus GVM Roma 1960 di Massimiliano Pasqualini. Dopo aver respinto l'assalto di Matiasic il club, che è appendice storica della prima Virtus, è pronto ad accogliere un ricco investitore statunitense impegnato in patria in ambito immobiliare, [ufficialità dell'accordo è vicina, questione di giorni, e consentirebbe alla Virtus GVM Roma 1960, che sta giocando i playoff per la A2, di alzare di molto il potenziale economico e puntare, in breve tempo, alla A. Scenari impensabili fino a poco tempo fa nella Capitale, con la speranza che tutto non generi una indigestione di basket.