Milano chiude la serie sul 3 a 0
Dalla Gazzetta di Reggio a firma Adriano Arati il recap della sfida giocata al Palabigi. Ancora troppa Milano per l'orgoglio della Una Hotels. Finisce in Gara 3 al Bigi il cammino playoff dei biancorossi costretti a inchinarsi per la terza volta filata alla squadra più forte d'Italia. Ancora una volta lo fanno lottando senza requie, lasciando ogni stilla di energia in campo pur privi del play Brown e con i titolari spremuti. Non c'è proprio nulla da dire ai biancorossi, che dopo il miglior girone di ritorno della storia del club hanno provato a fare il possibile contro una rivale semplicemente troppo superiore. Trascinati da un tostissimo Rossato, hanno tenuto botto 25' prima di inchinarsi al fenomeno Brooks. Il Bigi alla fine ha applaudito, e tanto. Tutto giusto, per una squadra che dall'abisso è risalita come visto poche volte. Severini apre le danze da tre punti, Milano replica con l'eleganza di Brooks, che infila due bombe perfette e al 6' costruisce il primo vero vantaggio, 11-14, tirato avanti sino alla nuova tripla di Bolmaro che suggella il 12-17. Tanta fisicità, tanta difesa, segnali di vita di Williams. Il secondo quarto ha un nome e cognome, Riccardo Rossato. L'esterno veneto aggredisce dal primo all'ultimo istante e chiude con 15 punti. Un cesto in area di Wiliams e il nuovo canestro dal perimetro dell'estero biancorosso mandano sul +5 al 14', un recupero di Barford con appoggio solitario regala il 30-23. L'Olimpia torna sotto con Bolmaro e Le- Day, Caupain sfodera i muscoli e segna di forza in faccia a Bolmaro, subendo pure fallo per il 33-31. Ancora Rossato e un altro scippo di Barford portano sul 42-33. Peccato che Shields faccia lo Shields e piazza una tripla dolorosa. Il pala Bigi esulta. A togliere il sorriso ci pensa la faccia brutta con cui Milano si ripresenta in campo. L'EA7 inizia a martellare in difesa, alzando il livello dei contatti in maniera difficile da reggere per i biancorossi, e davanti si affida alla classe superiore di Brooks. La guardia Usa non sbaglia nulla, la Una Hotels deve scoprirsi per cercare di arginarlo e lascia spazio in area allo strapotere di Nebo, che unisce alle stoppate due schiacciate tonanti per il 47-54 al 26'. LeDay e Guduric spremono 2 falli per un 4/4 ai liberi, Uglietti risponde con 2/4. Per Reggio è ora di provare a prendere l'ultimo treno, che Milano fa accelerare con lucidità grazie alla schiacciata di Diop, valida per il 53-64 al 32'. Una bomba da 8 metri di Rossato per il 57-64 rianima il pala Bigi, la tripla mancina di Guduric ricostruisce il +10. Rossato non si ferma e dall'arco sale a quota 21, il ferro sputa due discreti tiri di Barford e Caupain e Brooks segna l'ennesima tripla di onnipotenza per il 60-70 al 36'. Echenique cade male dopo un contatto con LeDay e e compagni volano anche sul +9 prima di essere raggiunti e superati nella ripresa dai campioni dell'Olimpia esce zoppicando, Milano non molla la presa ma neppure Reggio cede. Una bomba di Barford vale il 69-76, gli arbitri fischiano fallo a Rossato sul pressing a Bolmaro, la guardia non la prende bene: tecnico, quinta penalità e uscita del miglior biancorosso. Bolmaro infila la tripla frontale del +10, e uccide ogni speranza.