L'ala americano fa un appello al pubblico
Dal Giornale di Brescia a cura di Daniele Ardenghi. Spesso, in campionato, sebbene non molli mai su nessun avversario, dà l'idea di essere quasi «troppo gentile». Poeta diceva che lui e Burnell avrebbero dovuto... fondersi in un giocatore unico. Ne sarebbe uscito un campione. Demetre Rivers è stato tra i migliori, ieri, di una Germani abbastanza spenta. Che ha compiuto un passo indietro rispetto a gara-2 e gara-3. In linea generale, è stato tra i migliori dell'intera serie, fin qui. Rendimento costante su entrambi i lati del campo. L'obiettivo era finirla qui, al termine di questa gara-4 - ammette il trentenne americano -. Non è andata così. Abbiamo senza dubbio disputato un buon secondo quarto, che ci ha permesso di arrivare sul 11. Poi, nel terzo, siamo stati molto piatti. Specie in difesa. Vinciamo questa serie se difendiamo meglio. Non possiamo concedere canestri facili come quelli che abbiamo concesso stavolta». Se dopo il+11 la difesa ha perso smalto, anche l'attacco ha completamente smarrito il proprio flusso. «In attacco non avevamo il nostro solito "flow" - fa notare Meech -, È lì che prendiamo energia. Anche per difendere». Come si diceva, «Meech» si accende nei play off. Fu grande protagonista lo scorso anno (specie, ma non solo, contro Trieste), e anche adesso ha aumentato il livello del proprio gioco. «I play off sono la parte più importante della stagione ricorda l'ala piccola -. Adesso dobbiamo restare uniti e avere il massimo della concentrazione. La mia più grande priorità durante la post-season è avere questo genere di focus mentale». Anche il coach della Germani Matteo Cotelli lo ha ricordato. Per l'ultima partita sarà fondamentale il pubblico. «Serve la gente del PalaLeonessa? Sarei felice di vedere il nostro palazzetto tutto biancoblù - afferma Rivers -. Vorrei vederlo pieno e caldo. Voglio non essere in grado di sentire il rumore dei miei stessi pensieri. I nostri tifosi ci possono dare energia e aiutare in ogni momento della partita. Saranno senza dubbio fondamentali».