Serve una reazione da Virtus
Dal Corriere di Bologna a firma Luca Aquino, la reazione che è attesa in casa vù nere. Qui e ora. Il futuro è adesso per la Virtus, tutto in questi 40 minuti all'ombra delle Dolomiti, vita o morte sportiva, redenzione o flop inesorabile. In caso di sconfitta oggi pomeriggio (ore 17, diretta Sky e LBA Tv) andrebbe in archivio la prima stagione post Covid nella quale i bianconeri chiudono sia con zero "tituli" sia con zero finali. I playoff ci hanno però abituato a non dare mai nulla per scontato, nel breve spazio di 48 ore tutto può cambiare in maniera radicale. È quello che deve Chi resta fuori Se rientra Diarra, a rischio Jallow o Yago La strategia difensiva è tutta da rifare fare l'Olidata per guadagnarsi la gara 5 casalinga di martedì. Atteggiamento Tutto deve partire dall'approccio e dall'atteggiamento della squadra. Servirà alzare il livello dell'intensità e della fisicità incredibilmente crollati nelle ultime due partite. L'Olidata è stata passiva in ogni tipo di situazione, ha subito i contatti e si è fatta aggredire quando invece avrebbe dovuto sfruttare il suo vantaggio fisico come in gara 1. Difesa Qualcosa deve essere necessariamente rivisto difensivamente. Pigrizia degli interpreti o piano partita, la scelta di cambiare immediatamente sul primo pick and roll centrale con tanti secondi ancora sul cronometro dell'azione si è rivelata completamente errata. I mis-match sono fioccati e Trento li ha sfruttati: piccoli in difficoltà fisica vicino a canestro, Diouf chiamato a 7 metri a contenere le penetrazioni (facendo anche un discreto lavoro, ma non sufficiente), rotazioni sugli angoli lentissime con conseguente spazio ai tiratori dell'Aquila. Playmaking Privata di Pajola, un leone in gabbia a bordocampo per non poter aiutare i compagni a causa dell'infortunio (probabile una nuova operazione), in regia la Virtus è completamente naufragata. Vildoza ha passeggiato per il campo senza idee e a ritmi balneari, Yago ha aggiunto confusione a una squadra già priva di una direzione. Un'idea potrebbe essere quella di riportare Hackett nella posizione di play, per personalità, esperienza e leadership è l'unico che può riprendere il controllo della squadra e rimetterla in carreggiata. Diarra Per aumentare l'intensità e la fisicità si sta provando a rimettere in piedi Diarra. Stamattina il centro maliano sosterrà un nuovo provino ma molto probabilmente, in una partita senza domani, si potrebbe decidere di rischiarlo. La Virtus ha bisogno di intimidazione a centro area, con Diarra ripartirebbe il toto esclusione sullo straniero da mandare in tribuna. Jallow è l'indiziato principale, ma si riflette anche su Yago in una scelta che eventualmente sconfesserebbe il mercato di riparazione. Ritmi La Virtus ha bisogno di correre, di segnare canestri facili in transizione e trovare soluzioni nei primi secondi dell'azione evitando far schierare la difesa trentina. Per alzare i ritmi sarà fondamentale controllare i rimbalzi ed entrare nei giochi velocemente senza giocare alla patata bollente con la palla come in gara 3, senza realmente creare vantaggi e costringendosi a uno contro uno da fermi.