La Virtus fa la voce grossa. Si va a gara 5!

25 maggio 2026 07:06

Prova di forza dei Campioni d'Italia

Dal Corriere di Bologna a cura di Luca Aquino, il recap della sfida vittoriosa di Bologna. Torna la vera Virtus nell'occasione più importante. Sull'orlo del baratro, fronteggiando una precoce e clamorosa eliminazione, l'Olidata ritrova il suo volto migliore e si guadagna gara 5 di domani in Fiera con una partita di grande spessore almeno per 30 minuti. È l'ennesimo ribaltone regalato dai playoff: c'era stato quello di Trento fra gara 1 e gara 2, ora arriva questo perché in due giorni si è passati dalla notte più buia al giorno più luminoso per la Virtus. Le risposte richieste sono arrivate, squadra connessa, con l'atteggiamento giusto fin dalla palla a due e capace di ribellarsi al destino e alle previsioni di chi già la vedeva in vacanza, non senza argomenti perché la partita di due giorni prima aveva sollevato dubbi più che legittimi. Toccato il +27 in un terzo quarto dominante, grazie alla circolazione di palla che ha mandato Diouf e Diarra a distruggere il canestro avversario sotto misura, l'Olidata ha resistito al solito blackout che ha permesso all'Aquila di tornare fino al -7 a 40 secondi dalla fine, quando però era troppo tardi. Il cuscinetto meritatamente accumulato nei primi 30 minuti è stato sufficiente per tamponare le amnesie finali e portare a casa la partita meritatamente. Ci sono tanti padri di questa vittoria, Niang ed Edwards una spanna sopra tutti: l'azzurro ha giocato una partita totale, ritrovando quell'energia e quella vitalità che avevano contraddistinto gran parte della stagione, l'americano, nel momento del bisogno, ha giocato da fuoriclasse impegnandosi al massimo (e spesso con profitto) anche in difesa per dare l'esempio ai compagni. È stata anche la vittoria di Jakovljevic, perché dopo gara 3 tanti dubbi si erano giustamente sollevati sulla sua conduzione ma stavolta le scelte hanno pagato, dalla rotazione ridotta a nove uomini al sacrificio di Yago riportando Hackett da play e aumentando il tonnellaggio con Smailagic da quattro. Il primo quarto da 12 punti di Edwards e 6 triple è stato scoppiettante (27-30), ma è nel secondo che l'Olidata ha preso il controllo delle operazioni toccando la doppia cifra di vantaggio e andando al riposo su un +7 perfino stretto a causa dei liberi sbagliati (15/25 alla fine). La fuga arriva però dopo l'intervallo, dagli spogliatoi esce una Virtus cattiva e aggressiva, se le triple avevano aperto il campo nel primo tempo ora si va dentro con continuità. Trento non riesce a contenere il pick and roll centrale, Niang legge come un letterato dal post basso, Diouf e Diarra vanno a nozze negli spazi generati a centro area. Ne nasce un 17-0 per il +22 (44-66) che diventerà anche +26 sul finire di una frazione da 8/10 da due tenendo l'Aquila a 5/17. La Virtus è perfetta al 30', controlla i rimbalzi (4-18 i punti da seconda chance) e ha appena due palle perse, ma forse pensa troppo presto di essersi guadagnata gara 5. Steward trascina l'Aquila verso un'impresa impossibile, Edwards non trema dalla lunetta, la combo Niang-Diouf si ritrova al momento giusto ed è vittoria. 27 Punti il massimo vantaggio toccato nel terzo quarto 41 Rimbalzi catturati dai bianconeri, che hanno vinto le sfide in area 10 Tiri liberi sbagliati dalla Virtus, sei dal solo Niang, con un 15/25 complessivo Dominanti Saliou Niang, mvp di gara 4 da ex a Trento. 

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