Mali di pancia e chiusura di un ciclo
Dal Messaggero Veneto a cura di Giuseppe Pisano, il futuro dell'Apu Udine. Decisiva per la vittoria del campionato di serie A2, fondamentale per la salvezza al primo anno di A, a rischio smantellamento per la prossima stagione. Stiamo parlando della "vecchia guardia" dell'Apu, composta dai tre giocatori del roster arrivati nell'estate 2023: Iris Ikangi, Mirza Alibegovic e Matteo Da Ros. Tutti, per un motivo o per l'altro, potrebbero salutare Udine. Ciao Iris Il primo a riporre nel cassetto i colori bianconeri è Ikangi, che pare aver sciolto gli ultimi dubbi: fumata bianca in arrivo per il suo trasferimento a Varese con un contratto biennale. È un esito annunciato da giorni, del resto a 32 anni non si rifiuta facilmente un biennale da un club di serie A, con tanto di possibile partecipazione a una coppa europea. Il matrimonio fra Ikangi e l'Apu è stato duraturo e ricco di soddisfazioni: lui ha dato molto alla causa bianconera, risultando decisivo nelle missioni difensive e non solo; il club lo ha valorizzato al massimo anche nella massima serie. Doppio dubbio Altri due anni di contratto, senza clausole d'uscita, non bastano a placare le voci di un possibile addio di capitan Alibegovic all'Apu. Un'incognita di cui tenere conto è quella del nuovo club romano che sta per nascere dalle "ceneri" della Vanoli: giovedì la formalizzazione conclusiva del passaggio del titolo sportivo nella Capitale. C'è un roster da costruire da zero e la cordata Nelson è già al lavoro sul mercato tricolore, che non aspetta: nel mirino ci sono Davide Alviti e Nico Mannion, ma ci sono rumors anche di un'idea di riunire Mirza e Amar Alibegovic all'ombra del Colosseo. La sensazione è che tutto può accadere sul fronte Mirza, perché un'offerta importante con ricco buyout per l'Apu potrebbe cambiare le carte (e i contratti) in tavola. Anche il vicecapitano Matteo Da Ros non è affatto sicuro di restare all'Apu, perché la società ha un'opzione di uscita dal contratto. Sarà decisivo il ballottaggio col pari ruolo Eimantas Bendzius, favorito per la permanenza da un secondo anno di contratto, ma senza clausole.