Partita molto tirata, ben oltre quello che dice il risultato finale
Da La Repubblica a cura di Walter Fuochi, il recap della sfida in Fiera. Ricordandosi appena in tempo che le partite di playoff si vincono in difesa, la Virtus arma il bunker nel quarto finale davanti a un'incredula Trento, ancora a +7 a 12' dal gong, 30-16, scrive l'ultima frazione, ma a occhio nudo lo scarto è ancora più enorme. In campo c'è ormai solo Virtus. E cioè il quintetto che vedete nelle migliori cinque pagelle, con due superbi capibranco e un magnifico muratore: Niang, il più continuo di una notte a lungo tempestosa (8/12,7 rimbalzi). Hackett è stato il cuore, il fegato, la testa, gli attributi dell'impresa. Edwards il braccio armato: 31 punti in tutto, 16 nell'ultimo quarto, sfogliando tutto il catalogo delle bellezze. Tiri (10/18 con 4 triple, 7/7 liberi), impeto trascinante, anche difesa, quando s'è trovato accanto i leoni. Il 3-2 sull'Aquila immette sulla semifinale con Venezia, a sua volta 3-2 su Tortona. C'è ampia letteratura, se ne riparlerà. L'ultima bella è stata una gara gravida di ansie e di indugi, di errori ed orrori. Mai mollata però, coi meriti che generano facce così, in situazioni tanto estreme. Per almeno 28' la Virtus è stata pessima in difesa e non continua neppure in attacco. Sul -7 a 12' dev'essersi sentita sul baratro, con beffardi segni del destino a indiziarla di tracollo (un lob trentino finito dentro: 3 punti per il +7, appunto). L'ultimo quarto ha spazzato via tutto. Difesa e attacco, tutto maestoso. La prima, soprattutto. Abbondante carne gira già sul fuoco prima del match, quando la Virtus comunica che in mattinata è stato eseguito l'intervento in artroscopia "di regolarizzazione meniscale" sul ginocchio destro di Pajola. La stagione è andata. L'altra novità è che alle 15 Vildoza è diventato il papà di Teo. Benvenuto al pargolo, benedetta la mamma e bentrovato il babbo, che s'è presentato in Fiera malgrado la giornata particolare che ha fatto precettare in regia Yago, escludendo Jallow. Servirà poco. Da play per la risalita Nenad userà capitan Hackett. Il primo tempo fila via in perenne parità, ma non è proprio una bella che la favorita dovrebbe giocare in casa. Lenta e svagata in difesa, la Vu lascia impennare un punteggio che Trento gonfia di cesti facili (17/32 con 8 triple, 20 di Steward, che arriverà a 38, con 11/15). Lo fa anche la Vu, vero (18/32), e chi perderà mira piangerà. Sennò, si potrebbe provare a difendere. Partito forte in attacco, Vildoza è l'anello debole dietro, in progressivo e comprensibile declino. A smettere di segnare è la Vu. 7 punti in 7' di terzo quarto e +7 ospite. Morgan rimedia il -3 del pitstop, Edwards sorpassa subito dopo. Santa Difesa ora prò nobis. Un 13-0 giustizia Trento a secco per 4'30" (93-82). La Virtus va. La semiifinale inizia sabato in Fiera. Virtus-Trento 106-95