I lagunari arrivano non senza aver fatto fatica
Da La Nuova Venezia a firma Michele Contessa, alla vigilia delle semifinali playoff. Reyer in semifinale, dopo due anni, e sempre contro lo stesso avversario, la Virtus Bologna, con il ricordo anche del quarto di finale della passata stagione quando il quintetto di Spahija andò vicinissimo all'impresa di eliminare i bianconeri. Vittoria disquadra, nella sofferenza, ma senza cedere un centimetro, nemmeno quando la Bertram ha giocato le sue ultime cartucce, soprattutto con Baldasso. Se c'è un giocatore nella Reyer che "sente" più di tutti il valore della maglia è Amedeo Tessitori, grande protagonista insieme a RJ Cole del successo in gara 5 contro la Bertram con 13 punti e 8 rimbalzi all'attivo. «Siamo stati molto bravi», ha spiegato "Tex", «abbiamo disputato una partita molto solida, nonostante Tortona abbia giocato a sua volta un'ottima gara. Siamo stati bravi a rimanere concentrati per 40', non ci siamo mai arresi o demoralizzati nelle situazioni più difficili. La squadra ha dimostrato quanto sia forte il nostro spogliatoio, non c'è stato un momento di debolezza o di scollamento tra di noi. In una gara 5 può succedere che prenda il sopravvento il nervosismo, non c'è mai stata una situazione del genere. Credo che uno dei fattori decisivi dell'incontro sia stato quello di cercare i giocatori più in palla in momenti differenti dell'incontro in cui hanno imposto il loro talento». Così il primo quarto ha visto l'assolo di RJ Cole che ha realizzato 18 dei 23 punti della Reyer, poi nel finale del secondo periodo è toccato prima a Valentie e poi a Tessitori stesso ergersi a protagonista assoluto con 9 punti che hanno consentito alla Reyer di portarsi dal +4 (38-34) al +12 (47-35), nella fase centrale del terzo quarto in luce Horton e Parks con un ultima frazione vinta di squadra. Una Reyer trasformata rispetto alle incolori prestazioni offerte nelle due gare alla Nova Arena, poi nel giro di 48 ore si è rivista la squadra che aveva entusiasmato nei due match disputati al Taliercio. «Bisogna considerare che tra noi e Tortona non c'è un grande divario tecnico a livello di talento, siamo terminati al quarto e al quinto posto in classifica. Credo che in questa sfida, sicuramente la più equilibrata sulla carta delle quattro, fosse abbastanza prevedibile ritrovarsi sul due a due dopo le prime 4 gare. Tortona è una signora squadra e in casa ha giocato decisamente meglio, poi noi martedì siamo riusciti a giocare con l'intenzione di dimostrare che, per quanto fatto durante l'intera stagione, ci meritavamo di approdare alla semifinale. E' stato il consolidamento del lavoro fatto durante tutto l'anno, siamo stati sempre con la testa bassa in palestra ad allenarci settimana dopo settimana, sempre concentrati e con il sorriso. Dovevamo vincere questa partitaa tutti i costi, era quello che dovevamo fare». Reyer che ha avuto una grande spinta dal pubblico anche se è mancato il sold out. «Il Taliercio è stato incredibile, è sempre esaltante vedere il palasport così ribollente, sono stati tutti positivi e la positività ci è servita per giocare sempre con grande fiducia. C'è stato merito nostro in questa vittoria, ma anche tanto merito dei nostri tifosi». Reyer che hadimostrato una durezza mentale straordinaria, Tessitori si è ritrovato con 4 falli all'inizio dell'ultimo periodo, ma nel finale ha giocato con una leggerezza tale da non avere l'incubo del quinto. Per un giocatore non è mai facile giocare con 4 falli», ha ammesso Tessitori, «Spahija ha avuto coraggio a rimandarmi in campo e darmi fiducia perché con 4 falli si può anche pensare che uno si tiri indietro in difesa. Io ho giocato senza pensare che avevo 4 falli. Puoi controllare te stesso, non quello che accade fuori. Non posso controllare i fischi degli arbitri, posso solo dire che i due falli che mi hanno fischiato contro in un minuto e mezzo all'inizio del terzo periodo, non possono essere fischiati».