Parla l'ala milanese
Da La Repubblica a cura di Massimo Pisa, la situazione in casa meneghina. Unica a vantare un brillante percorso netto, in un tabellone playoff dove gli altri quarti di Anale sono sgocciolati Ano alla "bella", l'Armani può sommare quattro giorni di riposo e sottrarre ottanta minuti di faticosa pallacanestro alla sua equazione per la semiAnale contro la Germani, in avvio domani sera a Brescia con la palla a due di Gara 1 alle 20 (in diretta su Sky Sport e online su LBATV) e il bis sempre in trasferta di lunedì. Due chance da cogliere per sparigliare il fattore campo avverso con un colpo in trasferta, due appuntamenti a cui gli uomini di Peppe Poeta si presentano forti dei non pochi motivi di Aducia portati a casa dall'incrocio contro Reggio Emilia. In cui Shields e soci hanno giocato tre partite vere e solide, con protagonisti offensivi assortiti - e Analmente l'obice di Brooks e il tiretto di Leday ben lucidati per la chiusura dei conti in Emilia - e soprattutto la costante di una tenuta difensiva e a rimbalzo che ha fatto da collante per il dominio con la Unahotels. Pure quella mentale, controllando tre Anali di partita senza affanni, è stata altra cosa rispetto al resto della stagione. Seconda in campionato e in lizza Ano all'ultima giornata per la testa di serie numero 1, Brescia è stata costretta all'inseguimento in salita da Trieste, che le aveva sbancato il Palaleonessa proprio all'esordio e l'ha tenuta sulla corda Ano a metà terzo quarto della quinta. Con l'Olimpia, Della Valle e soci hanno vinto le due di stagione regolare, lasciando però all'Armani la Anale di Supercoppa e la semi di Coppa Italia, i due match con un trofeo in palio. Proprio le delicate giunture dell'eroe di casa Amedeo, ex al veleno capace di 31 punti e 7 assist al Forum quattro mesi fa, sono il fattore che tiene più in ansia coach Matteo Cotelli, erede della panchina lasciata da Peppe Poeta un anno fa, quando la Germani conquistò la sua prima Anale scudetto. I gancetti ad alta quota e il senso del rimbalzo di Bilan, la dinamo del sesto uomo di lusso Burnell, la ritrovata precisione di Ivanovic e il contorno di una squadra non lunga ma compattissima saranno gli altri rebus da risolvere per l'Olimpia, che pare poter compensare con l'energia di Bolmaro e la scienza di Guduric ai patemi della coppia Ellis-Mannion in regia. Capitan Pippo Ricci avverte: «Sarà una serie tosta perché noi conosciamo bene loro e loro conoscono bene noi. La differenza la faranno i dettagli, l'intensità, la fisicità, la difesa. Sulla carta loro sono favoriti, noi dobbiamo mettere un po' di sassolini nei loro ingranaggi». Bugia bianca a fin di bene, con un fondamento nel fattore campo. «La voglia di completare il triplete in Italia, dopo aver vinto Supercoppa e Coppa Italia, non la nascondiamo - prosegue l'ala abruzzese - a Milano non è mai successo, è un sogno che va costruito in palestra ogni giorno e su ogni possesso durante le partite. Dobbiamo sfruttare il vantaggio di aver battuto Reggio 3 a 0: siamo più riposati e ci siamo allenati di più».