Il commento di The Coach
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Dan Peterson. Una settimana fa ho scritto che i quarti sarebbero finiti 3-2. Ci sono andato vicino: tre serie sono finite alla bella, un record. Ora conosciamo le semifmaliste. Senza fare altri pronastici, cosa ci possiamo aspettare? Brescia (2)-Milano (3) Due domande interessanti. La prima: l'Olimpia sarà forte di gambe, polmoni, testa e preparazione dopo il 3-0 su Reggio Emilia? O avrà perso lo smalto e sarà arrugginita dopo la pausa, inconsueta per una squadra che ha fatto l'Eurolega? La Leonessa, di contro, sarà stanca morta dopo una serie combattutissima o sarà in grande ritmo e lanciata come un razzo dopo la strepitosa gara-5? Mettiamoci anche il presunto fattorecampo, che è a favore di Brescia, a patto di saper sfruttare la situazione. Sarà una battaglia spigolosa: chi manterrà i nervi calmi avrà la meglio. Bologna (l)-Venezia (4) Sono pieno di domande oggi... Peseranno, in casa Virtus, infortuni e assenze? Può darsi: ma quando la rosa è corta, spesso i "pochi ma buoni" fanno miracoli, perché sanno che non verranno tolti per un errore. La Reyer avrà poco da perdere. E compiere imprese è nel suo Dna. Anche questa serie sarà una battaglia, di grandi contatti fisici, di mentalità dura. Per la Virtus un colpo tremendo: l'assenza di Alessandro Pajola, eroe senza macchia. La Reyer, invece, avrà quale suo gladiatore Amedeo Tessitori, ex di turno. Giocatori così fanno la differenza in queste serie. Non per uno specifico contributo tecnico, ma per ciò che trasmettono ai compagni. Ho avuto l'onore di allenare uomini simili: Terry Diàscoli, Renato Villalta e Marco Bonamico alla Virtus; John Gianelli, Roberto Premier e Dino Meneghin all'Olimpia. Gente di tal razza crede ci sia sempre tempo per un'impresa. Sì, anche queste due serie possono finire alla bella.