Lodevole iniziativa della società emiliana
Da QS a firma Francesco Pioppi. Una Pallacanestro Reggiana 'B'. Progettata per colmare quel vuoto che attualmente esiste una volta finita l'Under 19 e che rischia di disperdere un piccolo-grande patrimonio di giovani giocatori, ancora troppo acerbi per le categorie più alte e che hanno bisogno di più tempo per essere sviluppati. Magari dividendosi proprio tra le partite con i dilettanti e gli allenamenti con la prima squadra. Per questo motivo il sodalizio di via Martiri della Bettola è sul punto di ufficializzare la nascita, o meglio la (ri)nascita perché già parecchi anni fa era stata fatta una cosa simile con Castelnovo Sotto e poi con Correggio - di una 'succursale' a tinte biancorosse. La sinergia dovrebbe essere effettuata con la ReBasket 2000, che milita in B Interregionale. Al di là di quale sarà la connessione, la notizia importante è che la Pallacanestro Reggiana abbia scelto di fare un passo deciso e concreto per cercare di valorizzare tutti quei giocatori che durante (o dopo) il percorso giovanile hanno bisogno di confrontarsi con realtà che – pur essendo dilettantistiche – possono aiutare a farli crescere in un contesto agonistico adatto. Molte volte, infatti, nei settori giovanili il livello delle competizioni tende ad essere troppo basso fino a quando non si arriva alle fasi nazionali e la distanza che le giovani promesse vivono tra gli allenamenti con la prima squadra e le partite con i coetanei è letteralmente abissale. Non tutti poi sono Diouf o Faye, ovvero praticamente 'nati pronti' e con fisicacci fuori categoria. Il pianeta del basket italiano è fatto anche di tante storie di profili a cui occorre più tempo per svilupparsi, affinare la propria tecnica e i propri istinti per il gioco. Lo stesso Riccardo Rossato, un classe '96 che adesso è stabilmente nel giro della nazionale maggiore, ha fatto tantissimi anni di gavetta in A2 e solo nelle ultime 4-5 stagioni è diventato il giocatore che tutti apprezziamo. Più o meno lo stesso si può dire di Lorenzo Uglietti che soltanto nella seconda parte della propria carriera ha potuto avere la gratificazione di giocare al massimo livello. Si tratta quindi di una scelta non banale e che speriamo possa poi durare nel tempo. La costanza, infatti, in questi casi fa tutta la differenza del mondo. Già in passato c'erano stati tentativi simili da parte della Pallacanestro Reggiana (Federico Mussini, per esempio, fece il doppio tesseramento con Correggio), ma poi le cose erano naufragate con il passare degli anni. Una situazione che questa volta va assolutamente evitata anche perché dietro alla ReBasket 2000 ci sono decenni di sforzi collettivi e un vivaio che in diverse categorie è addirittura superiore a quello biancorosso.