Germani Brescia su due sponde, semifinali e voci sul futuro

31 maggio 2026 07:37

Sempre Paul Matiasic di mezzo

Da QS a cura di Alessandro Luigi Maggi, la situazione delicata in casa Germani. Una semifinale Scudetto con l'ansia nel cuore. Da alcune ore, i tifosi della Pallacanestro Brescia vivono nel timore di tornare nell'anonimato di inizio millennio. E tutto nel giorno in cui la squadra di Matteo Cotelli si giocherà gara-2 alle 20 al Pala- Leonessa contro l'Olimpia Milano, con un solo obiettivo: rispondere alla pesante lezione della prima sfida. "Sarà necessario alzare, in entrambi i lati del campo, il nostro livello sia sotto il profilo individuale, che collettivo", fa notare il tecnico. Ma chi davvero pensa al campo? Fuori, sta succedendo di tutto. La notizia, smentita da più parti, ufficiosamente e ufficialmente, è che patron Mauro Ferrari possa cedere il titolo sportivo del club per 6 milioni di euro all'imprenditore americano Paul Matiasic. Solo pochi mesi fa l'avvocato di origini istriane prometteva una Trieste da Scudetto, per poi virare le sue mire su Roma. Ora Brescia sarebbe il mezzo per edificare una seconda realtà capitolina a pochi giorni dall'annuncio del trasferimento della Vanoli Cremona alla cordata di Donnie Nelson e Luka Doncic. Lo svantaggio è ovviamente il tempo e l'assurdità di una seconda squadra professionistica in una città che sino alla stagione in corso ne era sprovvista. Il vantaggio: aver messo le mani sul palazzetto più grande della città, ovvero il PalaEur, anche se dal 2028 la Roma nata dalle ceneri della Vanoli potrebbe usufruire del nuovo Foro Italico. Ma Brescia può davvero scomparire? Il club, ieri, ha emesso un comunicato: "Pallacanestro Brescia resta a Brescia. In vista della prossima stagione abbiamo già firmato due giocatori con passaporto italiano e siamo in piena trattativa con un terzo giocatore di passaporto estero". Il riferimento è a Carl Wheatle e Giovanni Veronesi, anche se la chiusura è anche un rimandare ogni decisione: "Al termine dei playoff, il Consiglio di Amministrazione di Pallacanestro Brescia si riunirà per valutare la prossima stagione". Perché delle riflessioni vanno fatte. La Pallacanestro Brescia esiste come tale da dopo la pandemia, ma è nella massima categoria dal 2015 e subito ha frequentato i piani alti della classifica. Negli anni '20 sono arrivate una Coppa Italia, una finale Scudetto e il secondo posto al termine dell'ultima stagione regolare. Al tempo stesso, la società non partecipa alle coppe europee per carenze di partecipazione in settimana, e poche settimane fa Mauro Ferrari (nella foto) aveva alzato la voce per la scarsa presenza di pubblico in questa fase decisiva della stagione. Per gara-1 con Olimpia Milano, tanto per intenderci, c'erano poco più di 3.700 spettatori, un anno fa in gara-3 con Trapani Shark furono 5.100 in un palasport da 5.200. Qualcosa, nel rapporto con la cittadinanza, nella vicinanza con gli appassionati, pare essersi incrinato, forse anche a causa del rilancio calcistico dopo l'era buia di Cellino. Matiasic è davvero una tentazione o un nuovo strumento per palesare un problema alla città? Intanto, parli il campo.

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