Gara 4 potrebbe chiudere la serie
Dal Corriere della Sera a cura di Stefano Olivari, il prepartita in casa Milano. Peppe Poeta ha stasera al Forum il match ball per raggiungere la sua seconda finale di playoff da allenatore in due anni di attività. Quasi da film che ce l'abbia da guida dell'Olimpia Milano contro la Germani Brescia l'anno scorso portata all'ultimo atto con la Virtus Bologna e adesso sospesa fra uno scudetto in teoria ancora possibile e una scomparsa ben più probabile, con vendita dei diritti alla seconda cordata per il basket a Roma. Ma la stretta attualità è quella del campo e di una gara 4 che inizia alle 20, in diretta su LBA TV e Sky Sport Basket, senza grosse novità rispetto ai primi tre episodi fatta eccezione per un maggiore utilizzo da parte di Brescia di CJ Massinburg, rientrato mercoledì dopo oltre due mesi di assenza. Finora la forza dell'EA7 in questa serie, al di là del valore medio dei singoli molto superiore, è stata la difesa, chiave di gara 1 e gara 3 e che anche nella partita persa ha tenuto in vita la squadra nonostante la serata di tiro pessima. Una difesa che nei primi quarti non dà fastidio a Della Valle, che fa ciò che vuole quando lo marca Ellis, ma che limita invece fin da subito Bilan e cambia di intensità dopo Pintervallo lungo, quando scatta il momento di Leandro Bolmaro. L'argentino sa gasare compagni e pubblico, l'uomo di Poeta è lui ma certo non è il coach che gli ha detto di provocare Matteo Cotelli (fra l'altro suo ex assistente) facendogli il gesto della pistola, con conseguente fallo tecnico. Dettagli in un'Olimpia impermeabile alle tante voci di mercato, che fra i suoi giocatori caldi ha ritrovato uno Shields totale, anche in difesa su Ivanovic, e un Nebo sano. Ma Brescia è ancora viva e Poeta («Dobbiamo giocare la miglior partita della serie») davvero non vorrebbe tornare domenica al PalaLeonessa per una gara 5 senza domani.