Caos capitale

10 giugno 2026 06:32

A Roma non ci si capisce più niente

Dal Corriere della Sera a cura di Valerio Vecchiarelli, una situazione che sta diventando imbarazzante nella capitale. L'Eurolega annuncia l'ingresso di Roma. Ma quale? Nelson ha la squadra ma non il campo, Matìasic ha il Palaeur (e Messina) ma non il tìtolo. E la Virtus... Il basket Capitale vive un fermento quasi irreale, dopo gli anni della carestia all'improvviso sembra essere iniziata l'era dell'abbondanza, del nuovo Eldorado per gli investitori e i loro obiettivi di espansione globale. Ieri per la prima volta Euroleague Commercial Assets, l'organizzazione che governa la pallacanestro europea di vertice guidata da Dean Bodiroga, al termine della riunione in cui si sono gettate le basi per una riorganizzazione epocale del sistema ha evidenziato l'interesse per il nuovo che avanza: entro il i° luglio prenderà il via un processo di espansione che nei campionati 2027-28 approderà all'allargamento del torneo: «C'è grandissimo interesse — si legge nel comunicato — da parte di gruppi di investimento privati e istituzioni: tra le metropoli candidate a ricevere una nuova franchigia ci sono Roma, Berlino e Londra». In settimana la stessa Eurolega aveva confermato l'interesse di una nuova realtà romana, attraverso le parole del suo Ceo, Chus Bueno: «Ci sono investitori interessati a Roma — ha dichiarato al sito specializzato Eurohoops —, non solo il club di Donnie Nelson, ma ce ne sono un paio in più. Al momento non possiamo sapere quale sarà l'offerta vincente per la franchigia di Roma. Kaukenas ci ha detto che saranno interessati all'Eurolega in futuro, ma stanno iniziando e dobbiamo vedere come si sviluppa il loro percorso. Dove giocheranno prima di tutto? In quale arena? Non è facile perché hanno due squadre di calcio molto forti, ma penso che è un nostro interesse strategico sostenerli in città di questa potenzialità». La possibilità di ottenere una licenza pluriennale (3+2) di EuroCup al momento trova un ostacolo insormontabile: «Prima dovranno avere un'arena — ha concluso Bueno —, perché il requisito per la licenza è un'arena da 5.000 posti. E ancora non sappiamo dove giocheranno. Forse potranno avere questo accordo l'anno prossimo, ma non in questa stagione». Chi l'arena ce l'avrebbe è l'altra parte in gioco, la cordata guidata da Paul Matiasic che con un'offerta monstre si è assicurata il PalaEur e sembra avere già nel mirino Ettore Messina come guida del suo progetto romano. L'avvocato di San Francisco ha fatto sapere che non avrebbe parlato fino al termine dei playoff di serie A per non creare disturbo alle squadre in corsa. Il suo silenzio però non è riuscito a passare sopra alle voci che hanno messo sul chi va là piazze che vedono a rischio la propria presenza al vertice: in un vero e proprio risiko sotto canestro il terremoto riguarderebbe il titolo di Brescia spostato a Roma, quello di Trieste (di cui Matiasic è proprietario) offerto a Brescia, con Trieste che ripartirebbe dalla A2 grazie al titolo di Torino. Un rompicapo. Il quadro futuribile sarebbe schizzato con la squadra di Nelson e Doncic che punta all'approdo in Nba Europe, quella di Matiasic in Eurolega, tutto ancora da vedere mentre a Roma una squadra c'è e sta cercando di conquistare sul campo la sua promozione in serie A2 (stasera gara-2 dopo il ko in gara-i). In settimana Massimiliano Pasqualini, da sempre difensore della storia della sua Virtus Roma, ha incontrato Valerio Bianchini, portavoce della cordata Nelson. Ognuno è rimasto sulle proprie posizioni, ma con grande rispetto dell'impegno altrui. Con un clima molto più disteso, chissà se in futuro si potrà pensare a sinergie.

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