Il parere di un grande
La Serie A di basket si prepara a vivere una finale inedita: Olimpia Milano e Reyer Venezia si sfideranno per il titolo tricolore, con gara 1 in programma giovedì all’Unipol Forum di Assago. Dopo una stagione regolare che le ha viste chiudere rispettivamente al terzo e quarto posto, le due squadre sono riuscite a conquistare l’accesso all’ultimo atto del campionato, lasciando fuori la Virtus Bologna, campione in carica, eliminata a sorpresa dalla formazione lagunare in semifinale. Milano, invece, ha avuto la meglio su Brescia, chiudendo la serie in quattro partite.
Per la Reyer si tratta di un ritorno in finale dopo sette anni dall’ultimo scudetto, conquistato sempre con Walter De Raffaele alla guida. Curiosamente, sarà la prima volta che Venezia e Milano si affronteranno in una finale scudetto. I numeri sorridono all’Olimpia, che vanta ben 31 titoli e 23 finali playoff disputate, mentre la Reyer può vantare un percorso immacolato nelle due finali giocate: entrambe vinte, contro Trento nel 2017 e Sassari nel 2019.
I pronostici favoriscono la formazione milanese, che potrà contare sul vantaggio del fattore campo e su un roster pensato per competere anche in Eurolega. La squadra di Peppe Poeta ha già avuto la meglio sulla Reyer nei due precedenti stagionali: 101-88 ad Assago e 85-90 in trasferta al Taliercio. Venezia, però, arriva a questa serie forte di una semifinale di altissimo livello contro la Virtus Bologna, dove ha saputo mettere in mostra grande carattere e compattezza.
IL PRONOSTICO DI RECALCATI
Carlo Recalcati, ex coach della Reyer, ha analizzato il cammino degli orogranata e l’inattesa uscita di scena della Virtus: «Venezia è in finale, con grande merito. Va dato atto alla Virtus di avere avuto problemi enormi, dovuti agli infortuni. Dos Santos è stato inserito tardi, spesso Morgan ed Edwards hanno dovuto giocare da play». Per Recalcati, però, il vero punto di svolta è stato rappresentato dalla crescita degli italiani: «Ha disputato grandi partite, ma la vera variante è stata avere Tessitori e Candi che hanno fatto tornare tutti i conti, alla luce della serata "no" di Wheatle. Tessitori è stato il più continuo, mentre Candi ha indicato la strada agli americani, prendendosi anche responsabilità non sue. È una finale più che meritata».
Guardando al confronto con Milano, Recalcati non considera la serie già decisa: «Lo escludo, perché quando si arriva così in alto, nessuno pensa di aver fatto abbastanza. La pressione, non dimentichiamolo, è tutta su Milano: Venezia può vivere queste finali "divertendosi". Il fattore campo è certamente importante, ma serve anche saper vincere in trasferta, perché un passo falso può capitare. Di sicuro sarà una bella finale e una bella novità».