Milano cannibale, vuole il «triplete»

11 giugno 2026 06:41

Comincia la serie con Venezia

Dal Corriere della Sera a cura di Stefano Olivari, il prepartita che apre la sfida di finale fra Milano e Venezia. Fra l'Olimpia Milano e il trentaduesimo scudetto della sua storia c'è una Reyer Venezia in missione, arrivata a giocarsi il titolo dopo aver eliminato nei quarti Tortona andando a gara 5 e in semifinale una versione incompleta, ma comunque forte, della Virtus Bologna in quattro partite. Si comincia stasera alle 20 al Forum con gara 1 (diretta su Sky Sport Basket, LBATV e in chiaro su Cielo), per replicare dopodomani sempre ad Assago e andare poi al Taliercio martedì per gara 3. Il giovedì e la domenica successivi le eventuali gare 4 e 5. Olimpia più forte in generale, Reyer pericolosa nei finali punto a punto: il pronostico sembra scontato, non soltanto per i bookmaker che danno FEA7 vincente in gara 1 a 1.25 e soltanto a 1.09 per l'intera serie, ma anche per chiunque veda la differenza fra un roster da Eurolega e uno da Serie A medio-alta, anche se poi in pratica le squadre di Poeta e Spahija sono arrivate terza e quarta in stagione regolare (entrambi gli incroci li ha vinti l'EA7). Comunque il rendimento dell'Olimpia nei confini nazionali parla chiaro: vittoria in Supercoppa, con Messina in panchina, vittoria in Coppa Italia, playott condotti senza problemi con Reggio Emilia e poi perdendo soltanto una partita a Brescia in una serie in cui ha dominato con la difesa. L'uomo copertina di questa Olimpia che punta al triplete italiano è Leandro Bolmaro, che anche quando non parte in quintetto è sempre in campo nel momento, di solito il terzo quarto, in cui l'Olimpia cambia marcia in difesa e come intensità. Quanto alla regia, fra l'argentino, Guduric e un Ellis un po' ridimensionato il pallone è sempre in buone mani e Poeta deve preoccuparsi di far funzionare le gerarchie, discorso che significa purtroppo pochi minuti agli italiani: spesso zero per Tonut e Flaccadori, non tanti di più per i pur positivi Mannion e Diop, con il solo Ricci davvero utilizzato nelle fasi che contano. Quanto alla Reyer, non è certo più forte rispetto alla Germani Brescia ma è molto meno prevedibile, con la leadership offensiva che passa da Bowman a RJ Cole, i due uomini chiave, ma anche da Valentine a Parks, da Wiltjer a un Tessitori che sta disputando grandi playott. Interessante la sfida fra allenatori: Poeta alla seconda finale scudetto in due stagioni di carriera, Spahija che allena da 40 anni e ha vinto titoli in sei paesi diversi (Croazia, Slovenia, Lituania, Turchia, Isreaele e Spagna), senza dimenticare gli anni da assistente nella NBA e quelli con la nazionale croata. Parole di Poeta alla vigilia: «Sarà importante entrare nella serie nel modo giusto, con fisicità e cura dei dettagli, ciò che ci ha portato in finale. Dall'altra parte troveremo una squadra in grande forma e fiducia: vanno limitate le folate che avranno all'interno di ogni gara soprattutto con i loro giocatori di riferimento».

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