Dopo Gianluca Mauro, ora si presenta un altro soggetto
Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. Il destino della Pallacanestro Trieste si gioca sul tavolo degli studi legali. Trattative, quote societarie, due diligence: è la sintesi, estrema ma terribilmente efficace, del momento che sta attraversando la società, sospesa in una delicata partita per il passaggio di proprietà che mira a togliere il club dalle mani della gestione Matiasic. A muovere la prima pedina sulla scacchiera è stato Gianluca Mauro. L'ex amministratore delegato di Alma ha infatti formalizzato una lettera d'intenti per l'acquisto del club, una mossa che ha rotto gli indugi e riacceso i riflettori sulle ambizioni di controllo della società, ma che al contempo lascia aperti alcuni punti interrogativi. Se l'intenzione di Mauro è ormai dichiarata, la fisionomia dell'operazione resta avvolta nel mistero dal momento che manca ancora la sostanza numerica: non è stato quantificato l'importo economico di cui si parla per rilevare le quote e prendere in mano il timone della società. Dietro le quinte, però, continua il lavoro per garantire un futuro sostenibile alla piazza. Mauro, infatti, non sarebbe l'unico disposto a rilevare la società. All'orizzonte si muove un altro gruppo che, con la fondamentale sponda della città, è pronto a farsi carico della gestione del club. Nell'incertezza di chi guiderà il domani, c'è la certezza di cosa rappresenti questo momento: l'ultimo tentativo reale per salvare il basket triestino. Un'ultima spiaggia che poggia su un presupposto politico ed economico imprescindibile, ovvero che la Regione Friuli Venezia Giulia scenda in campo per supportare il club con la propria sponsorship istituzionale. Senza questa spinta pubblica, l'accordo rischierebbe di naufragare prima ancora di nascere. In questo scenario, l'amministrazione regionale avrebbe un ruolo attivo e strategico: non solo come sponsor di peso, ma come vero e proprio garante istituzionale dell'operazione, offrendo alle parti la solidità necessaria per voltare pagina. Che si tratti della proposta di Mauro o di un'altra realtà pronta a subentrare, la palla passa ora inevitabilmente a Paul Matiasic. Adesso il nodo cruciale è tutto politico e strategico: bisognerà capire se da parte del vertice americano ci sarà un'effettiva apertura anche solo per cominciare una trattativa e dare il via libera al futuro del basket biancorosso. Nel frattempo, si apre un altro fronte decisivo per il futuro del club: quello legato alla gestione del PalaRubini. Comune di Trieste e Pallacanestro Trieste torneranno infatti molto presto a sedersi a un tavolo, nel tentativo di superare le recenti frizioni e trovare finalmente una strada comune.