Questa sera il secondo capitolo della saga
Da La Nuova Venezia a cura di Michele Contessa, la vigilia di gara 2 con le parole di coach Spahija. Finale Gara 2 La Reyer ci riprova. Respinto il primo assalto al Forum, il quintetto di N even Spahij a prò va a tenere aperta la serie di finale contro l'EA7 Armani Milano per non presentarsi martedì al Taliercio sotto il pesante fardello di due sconfìtte. Milano in gara 1 ha impressionato, la Reyer ha deluso con troppi giocatori fuori dalla partita per poter reggere la forza d'urto di una squadra arrivata ai playoff nelle migliori condizioni fisiche e mentali, come ha dimostrato nei due turni precedenti contro Reggio Emilia e Brescia. Serve la Reyer formato Taliercio o, quanto meno, la Reyer che ha sbancato la Virtus Arena aprendo una breccia nelle certezze della Virtus. Milano ha l'inerzia della finale in pugno anche perché ha dimostrato la profondità della sua panchina (55 punti realizzati da chi è subentrato, di cui 35 dal tandem Diop-Mannion) al contrario della Reyer (12 punti) che ha avuto ben poco anche da Bowman (5 punti, 2/11 dal campo) e Wiltjer (8 punti, 1/7 in azione) partiti in quintetto. Taliercio intanto sold out per la partita di martedì sera ore 20). Ma cosa dovrà fare la Reyer per contrastare Milano? «Dobbiamo innanzitutto rimetterci a difendere come sappiamo fare», ha spiegato Cari Wheatle, «se permettiamo a una squadra con il talento dell'Olimpia di giocare senza subire pressione e dettando il proprio ritmo, diventa tutto estremamente più complicato. Anche perché Milano è in grado di realizzare valanghe di punti e di trovare il canestro in tantissimi modi diversi. Il nostro approccio difensivo deve cambiare marcia fin dal primo minuto di gara 2». Reyer che ha faticato a trovare soluzioni semplici anche in attacco. «Dobbiamo ritrovare serenità nella metà campo avversaria, giocando con molta più tranquillità. Siamo in finale scudetto e meritiamo di essere su questo palcoscenico, quindi adesso dobbiamo dimostrarlo sul rettangolo di gioco». L'andamento della prima sfida ha messo molti dubbi negli ingranaggi mentali della Reyer. «Dopo quello che è successo in gara 1, serve una reazione d'orgoglio. Sono convinto che la squadra si farà trovare prontissima per la prossima battaglia. Il morale è buono: sappiamo bene come funzionano i playoff, una singola partita non decide l'esito di unaserie. La priorità è ricaricare le batterie e farci trovare pronti».