Piace l'ex Trieste
Da BresciaOggi a cura di Luca Canini, la rivoluzione bresciana che entra nel vivo delle operazioni. Il mercato si muove e la Germani del futuro inizia a prendere forma. Il progetto squadra che hanno in testa Matteo Cotelli e il suo staff è chiaro, con le pedine che una dopo l'altra andranno a completare un roster più versatile, dinamico e (possibilmente) profondo di quello che nelle ultime due stagioni ha giocato una finale e una semifinale Scudetto, mettendo assieme 43 vittorie in regular season oltre a un secondo posto da record . Numeri impressionanti che raccontano le fortune meritatissime di un gruppo che giorno dopo giorno si va sfaldando: già partiti Mobio e Cournooh, destinazione Udine e Livorno sponda Libertas, a breve saluteranno i vari Burnell (atteso a Milano dall'ex Poeta che già domani potrebbe offrirgli la maglia deH'Olimpia con annesso tricolore), Rivers (lo aspetta il Giappone), Ivanovic (che volerà in Turchia da Pozzecco), Ndour (chissà), Massinburg (in cerca di un vero rilancio dopo un anno maledetto) e Ferrerò (fine della carriera e futuro con un altro ruolo forse proprio a Brescia). Siamo ai titoli di coda per la Leonessa più forte di sempre, che dopo la prima, vera rivoluzione in tre anni sarà soppiantata da una squadra completamente diversa e con equilibri da rimodulare. Iniziamo dalle certezze Della Valle e Bilan, gli unici due reduci del bienno d'oro. Il capitano si è rimesso l'azzurro del 3x3 e dopo l'estate italiana da giocatore della mini nazionale (a settembre ci saranno gli Europei) sarà di nuovo a disposizione di Cotelli (portando in dote i 30.4 minuti di media dell'ultima stagione conditi da 17 punti segnati). Stesso discorso per Bilan, che ha disputato una regular season da Mvp del campionato e che in Italia resta un giocatore illeggibile per nove difese su dieci. A loro si aggiungono le nuove certezze. La firma biennale di John Brown III ha consegnato a Cotelli il nuovo pilastro nervoso della Germani. L'ex Brindisi avrà il compito di garantire solidità ed esperienza nel reparto lunghi, andando a colmare il vuoto a livello di energia lasciato dalle partenze di Burnell e Ndour. Già sotto contratto anche Cari Wheatle e Giovanni Veronesi, inseriti nella batteria di italiani per avere più alternative nella zona di campo che fu di Rivers e puntellare la difesa. Giocatori che possono prendersi minuti importanti e qualche responsabilità in più rispetto alle seconde linee dell'ultima Germani, con Wheatle in particolare che avrà spazio e margini per essere elemento decisivo da 20'e oltre. Il resto al momento si può solo intuire. Cotelli sta sicuramente cercando un 5 dinamico che possa risparmiare un po' di fatica a Bilan e offrire un vero piano B sotto i cristalli avversari (un lusso che le ultime due Germani non si sono mai potute permettere, con Burnell, Ndour e Mobio adattati a seconda delle esigenze). L'altro tassello mancante in zona lunghi è un 4 tiratore (alla Jarrod Uthoff, tanto per intenderci, con l'ex Trieste che resta eccome nei radar di Brescia); anche qui con l'obiettivo dichiarato di guadagnare qualcosa in fatto di versatilità del gioco e gestione più equilibrata delle rotazioni. Infine il capitolo esterni, con la cabina di regia totalmente da rifare dopo che Ivanovic ha scelto la Turchia e gli altri portatori di palla (Massinburg e Cournooh) se ne sono andati o se ne andranno. Qui però servirà tanta pazienza per arrivare alla quadra. Ike Iroegbu aspetta di capire cosa succederà a Varese (il progetto Nba Europe dovrebbe passare anche dalla Champions), mentre su Glynn Watson, che lascerà l'Asvel di un Tony Parker in vena di spese pazze, ci sono parecchie società. Calma e gesso.