Trieste, l'attesa sta per finire

15 giugno 2026 07:05

Fra poco si capirà il destino della prima squadra cittadina

Fonte: City Sport a cura di Alessandro Asta
Almeno di una cosa possiamo essere "tranquilli": l'attesa - nel bene e nel male - sta per concludersi. Ma al momento attuale, dopo mesi di supposizioni, comunicati ufficiali (pochi, a dire il vero) più sibillini che altro e un mare di congetture, il destino della Pallacanestro Trieste e del basket di vertice in città deve essere ancora scritto. E, cosa che nessuno voleva, sarà un arrivo all'ultimo respiro. Perché le riserve da parte dell'attuale proprietà su cosa fare del club non sono state ancora sciolte e per un Paul Matiasic che ormai vede solo Roma, il PalaEur e il progetto NBA Europe in futuro, ciò che conta per la piazza giuliana e per i suoi tifosi è quantomeno un minimo di chiarezza.
LE TRATTATIVE DI VENDITA Ormai non è più un segreto: Gianluca Mauro, tramite una lettera d'intenti e un comunicato stampa ufficiale, nei giorni scorsi ha messo le mani avanti per un suo ritorno in Pallacanestro Trieste. Ora si gioca a carte scoperte e, cosa fondamentale, la proposta fatta dalla cordata dell'ex numero uno biancorosso ai tempi di Alma apre il tavolo della trattativa diretta con Matiasic. La stima dei cinque milioni di euro voluti per la vendita della società è la base di partenza, sedersi velocemente attorno a un tavolo per trovare un accordo che permetta poi di iniziare a pensare a tutto il resto è un esercizio che spetta ora all'avvocato californiano. Impossibile al momento capire le sue mosse e quando realmente attorno a quel tavolo vorrà sedersi per trattare, sta di fatto che ora Matiasic non può più sfuggire nel far capire le proprie reali intenzioni. E un suo ulteriore temporeggiare avrebbe un significato nefasto per Trieste, tantopiù con una questione di titoli sportivi altrui da comprare che si sta letteralmente impantanando nelle ultime settimane (né nella massima serie, né tantomeno in A2, c'è qualche società disposta a cedere il proprio diritto) e che dà poche alternative nel caso in cui l'attuale presidente della Pallacanestro Trieste dovesse spostare tutto nella capitale. C'è anche una nuova sponda su lato delle trattative, quella uscita negli ultimi giorni di un ulteriore gruppo pronto a proporsi con l'appoggio istituzionale forte della Regione Friuli Venezia Giulia: pochissime altre informazioni trapelano in tal senso, anche per i vincoli di riservatezza in essere, sta di fatto che ora più che mai è Matiasic a dover fare la prossima mossa.
LA QUESTIONE PALATRIESTE C'è un'altra "grana" da sistemare per il prossimo campionato: quella del disimpegno della Pallacanestro Trieste alla procedura per l'affidamento in concessione dell'uso e gestione dell'impianto di Valmaura, comunicata nei giorni scorsi dalla società. Una gara andata deserta e su cui il Comune di Trieste ha aperto il canale del dialogo, proponendo al club un incontro in tempi rapidi. Senza un parquet ad ora definito dove giocare il prossimo campionato (si è vociferato addirittura di un sondaggio per un ritorno al palasport di Chiarbola, orizzonte che per motivi di capienza, e non solo, risulta essere alquanto improbabile), c'è un ulteriore pesante nodo da sciogliere. 

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