Ancora il toto-allenatore che tiene banco
Da QS a cura di Alessandro Gallo, ancora il toto-allenatore in casa Virtus. Il casting continua. La Virtus non vuole commettere errori e, contemporaneamente, sta cercando di chiudere l'operazione allenatore entro una settimana. Anche perché la squadra, ormai, si sta delineando e gli ultimi tasselli andranno valutati e testati sulla base delle esigenze del coach. La scelta, poi non andata a buon fine, di Sale Djordjevic dà un indirizzo preciso a quello che il club vorrebbe. Un tecnico esperto, capace di misurarsi non solo con il campionato italiano, ma anche con l'Eurolega e un allenatore che non abbia paura ad allenare i giovani. E accettare quelle che potrebbero essere le scommesse del club. Che avendo un budget più ridotto rispetto al passato, dovrà cercare di pescare in zone snobbate da altre società, con tesoretti più consistenti. E allora i profili sono quelli di Alex Mumbrù, ct della Germania campione d'Europa, ma anche di Jaka Lakovic, visto all'opera con Gran Canaria. E a proposito di sloveni attenzione anche ad Aleksander Sekulic, 48 anni, reduce da una stagione a Dubai. Con Dubai c'è un filo diretto, tanto che il club bianconero avrà la possibilità di testare ad alto livello Kevin Kokila, nella speranza che abbia lo stesso processo di maturazione di Aliou Diarra. Attenzione a Sekulic e al feeling che si è creato in queste stagione con Dubai. E attenzione anche alla credibilità (tanta), che il ministro degli esteri bianconero, Paolo Ronci, può spendere per il club di Massimo Zanetti. In ogni caso sembra che la società stia battendo, a cominciare da Djordjevic, le piste che portano all'estero. Non andrà all'estero, invece, Francesco Ferrari. L'ex Cividale, ricorderete, aveva scelto di dichiararsi per il draft, ma aveva comunque la possibilità di uscire prima delle scelte Nba. L'essersi dichiarato gli ha dato l'opportunità di muoversi in un ambiente nuovo e di farsi conoscere. Per attirare le attenzioni dei professionisti a stelle e strisce, ha bisogno di più minuti da protagonista in Eurolega. E da ragazzo intelligente quale è, Francesco, che oggi risponderà alla chiamata della Nazionale, ha preferito farsi da parte. Ferrari sarà uno dei punti fermi della Virtus che verrà. E in attesa di capire cosa fare con Vildoza, Smailaigic, Jallow e Morgan (i primi tre, forse, più no che sì), ecco che Carsen Edwards guarda con attenzione a est. Lo vuole lo Zalgiris di Kaunas. Edwards era stato un ingaggio pensato e ponderata. In una squadra che funzionava come un orologio svizzero, mancava l'uomo che potesse crearsi tiri dal nulla (in caso di mal funzionamento... dell'orologio). Principio giusto, ma scarso adattamento del giocatore. Talento straordinario, ma fin troppo individualista.