Tutti vogliono Jakimovski, Trento compresa

17 giugno 2026 07:04

Giocatore che ha fatto molto bene, da italiano

Dal Corriere del Trentino le voci che corrono sul giocatore dell'Aquila. Se c'è un atleta dell'ultima annata che fotografa l'acume con cui l'Aquila è capace di scegliere i giovani e lanciarli, questo è sicuramente Andrej Jakimovski. Reduce dall'esperienza in Ncaa, l'ala macedone ma di formazione italiana scelta per raccogliere l'eredità di Saliou Niang, ha sfoderato una stagione maiuscola. Per lui 8,5 punti e 4,4 rimbalzi in campionato ma soprattutto 10,8 punti e 6,1 rimbalzi in Eurocup. Numeri che lo hanno portato nel mirino di vari club. Sfumata come possibile destinazione la Virtus, restano interessate a lui diverse squadre spagnole (su tutte il Valencia) a cui si è aggiunto il pressing di Napoli. Jakimovski, quale valutazione si sente di dare al percorso dell'Aquila 2025-26? "Abbiamo vissuto tanti alti e bassi ma credo che l'annata nel suo complesso sia stata positiva. Siamo arrivati ai quarti di finale sia in Eurocup che in campionato e abbiamo messo davvero paura a due grandi squadre come Besiktas e Virtus. È qualcosa di cui andare fieri. Quando abbiamo giocato da squadra, con la giusta intensità e con la stessa energia nell'arco dei quaranta minuti, penso che sia stato molto difficile vedersela con questa Trento". E dal punto di vista personale che debutto è stato da professionista? "Indubbiamente faticoso perché venivo da cinque stagioni al College negli Stati Uniti, quindi magari mi ero un po' dimenticato di quanto potesse essere lunga un'annata. Però sono molto contento. Per fortuna non ho dovuto fare i conti con infortuni seri quindi ho potuto lavorare bene durante l'anno. Ovviamente credo che si possa sempre fare meglio e non ci si debba mai ritenere arrivati. Sono felice, ma voglio continuare a crescere". La sua crescita potrebbe proseguire a Trento? "Quando incontro i tifosi mi chiedono di restare e la mia risposta è sempre la stessa: anche a me piacerebbe. Devo parlare con la società e con i miei procuratori, ma sicuramente sono contento di come sono stato a Trento. Ho trovato una società seria, organizzata e professionale ma anche un bellissimo ambiente. Vivere qui il mio primo anno da professionista è stato un vero onore, non potevo chiedere meglio". Ora però su di lei ci sono tante voci di mercato... "Non posso negare che facciano piacere. Sento nomi di club importanti e, a prescindere dal fatto che possano essere la mia futura destinazione, mi rendono orgoglioso". In queste settimane il basket Ncaa sta corteggiando tanti ragazzi italiani. Cosa ne pensa? "Parliamo di un'esperienza fantastica che credo possa giovare a qualsiasi ragazzo. Onestamente però credo che l'età giusta per farla sia a 18-19 anni, non sono molto convinto di chi va là a 23-24. Anche se economicamente hai la possibilità di guadagnare cifre con cui prenderti cura della famiglia. Il mio consiglio comunque è quello di lavorare sodo perché lì è molto difficile giocare e se non giochi non cresci".

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