Peppe Poeta: «abbiamo fatto esattamente l'opposto di quello che dovevamo fare»

17 giugno 2026 07:08

Le parole del coach Olimpia

Da La Nuova Venezia a cura di Giuseppe Malaguti, le parole del post partita di coach Poeta. LaReyer Venezia riapre la serie scudetto e costringe la squadra di coach Peppe Poeta a rimandare lafesta. In un Palasport infuocato, i padroni di casasfoderano una prestazione d'orgoglio, punendo i passaggi a vuoto difensivi degli ospiti. Nel post-partita, il tecnico di Milano non cerca scuse e analizza con lucidità i fattori che hanno determinato la sconfitta in questo primo closeout game. «Complimenti alla Reyer. Ha avuto più energia di noi, hanno preso 16 rimbalzi in attacco e giocato una partita di grande orgoglio. Ce la aspettavamo e noi non siamo stati bravi. In questa gara-3 non abbiamo messo la difesa in campo ed è successo quello che accade contro la miglior squadra in attacco del campionato. Non ti puoi permettere di prendere 109 punti in un closeout game. Resettiamo e pensiamo alla prossima partita». Il focus del tecnico si sposta poi su un secondo tempo da dimenticare, specchio di un atteggiamento che ha tradito le attese fin dalle prime battute del match. Interpellato sul bruttissimo secondo tempo dei suoi, il coach ha rincarato la dose: «Esattamente l'opposto che dovevamo fare. Far prendere fiducia a Venezia, abbiamo fatto un bruttissimo terzo quarto. Le palle perse che hanno portato al contropiede di Venezia. Ma tutto parte dal primo quarto, bisogna mettere pressione e fisicità». Durante il match si sono sentiti ripetuti richiami all'ordine e alla gestione del possesso da parte della panchina. Coach Poeta ha spiegato così la sua strategia e cosa è mancato a livello mentale: «Secondo me, contro una squadra come Venezia, se gli riesci a far prendere ritmo poi diventa difficilissimo marcarli. Hanno talento, stasera hanno tirato bene da 3 punti e hanno segnato canestri difficili. Il mio continuo richiamo alla calma era dovuto al fatto che non dobbiamo assolutamente giocare al loro ritmo a casa loro. Non possiamo accontentarci di fare un canestro noi e uno loro, accettando un continuo botta e risposta ad alto punteggio che favorisce le loro caratteristiche». Infine un pensiero per Stefano Tonut il grande ex non utilizzato nei playoff: «Ha avuto 4 mesi fuori, quando è rientrato avevamo degli equilibri. I quattro esterni stranieri coprono i suoi minuti, dopo non aver preso ritmo per la lunga assenza». Con la serie che resta aperta, l'imperativo per il gruppo di Poeta è voltare pagina immediatamente. La difesa, vero marchio di fabbrica della squadra durante tutta la stagione, dovrà tornare a essere l'ancora di salvezza per arginare il talento offensivo della Reyer e provare a chiudere i conti nel prossimo, decisivo round.

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