Le parole a freddo del coach
Dal Corriere della Sera a cura di Giuseppe Sciascia. Cosa ho provato giovedì sera? «Sollievo: a Milano è così, ho provato a portare sorrisi e leggerezza, ma appena dopo la vittoria di gara 4 ho avvertito di essermi tolto un gran peso». Peppe Poeta è schietto nell'analizzare le prime sensazioni da campione d'Italia sulla panchina dell'Olimpia: il primo scudetto della carriera dopo essere subentrato a novembre 2025 ad Ettore Messina lo consacra come l'uomo del nuovo corso dell'EA7. Il giorno dopo è il momento della gioia, realizzando di aver vinto Coppa Italia e Scudetto a Milano. «Mi raccomando, non svegliatemi mentre mi godo il momento; però all'Olimpia parti sempre da favorito, la notizia è quando non vinci». È il copione forzato che accompagna la regina del basket italiano, che con il suo «triplete» - Supercoppa vinta da Ettore Messina, Coppa Italia e scudetto da Poeta - ha fatto la storia per la prima volta in 90 anni. Ma il percorso per arrivare al trionfo del Taliercio è stato accidentato e tortuoso, come conferma la necessità di anticipare a novembre 2025 il passaggio del testimone tra Messina e Poeta inizialmente previsto per luglio 2026. «Sono arrivato in un momento molto difficile, ma sin dal primo giorno società e squadra mi hanno dato fiducia - spiega il tecnico di Battipaglia -. Di momenti critici ce ne sono stati tanti, ma essersi compattati quando contava, prima di Coppa Italia e playoff, dimostra quanto è solido questo gruppo». Che però dovrà cambiare tanto, per scelta dei giocatori più che dell'Olimpia, a partire dall'addio della stella Armoni Brooks, che conferma il suo trasferimento all'Asvel Villeurbanne: «A Milano ho vissuto due anni fantastici; i titoli individuali sono stati la ciliegina sulla torta; è stato un passo enorme della mia carriera, il prossimo sarà a Lione» le parole dell'MVP delle due vittorie dell'era Poeta. L'addio del bomber americano è certo come quelli di LeDay, Nebo e Mannion; resta in sospeso Shavon Shields, l'uomo dei 4 Scudetti in sei stagioni dal suo arrivo all'Olimpia nel 2026. «La Coppa Italia ci ha dato convinzione, ma Poeta ha avuto un impatto fondamentale sin dal primo giorno» commenta la guardia danese che ha ricevuto una super offerta dall'Aris Salonicco: radio-mercato lo dà vicino alla firma ma lui lascia margine al dialogo. «Amo stare a Milano, il tempo dirà quale sarà il mio futuro». Il gruppo sarà comunque ancora al gran completo in occasione della festa con i tifosi in programma oggi alle 18 all'Arco della Pace. La questione mercato tiene banco anche per coach Poeta: molto è già stato fatto (Devon Hall, Alee Peters, Jason Burnell, Darius Thompson e Nicola Akele) per affiancare Leandro Bolmaro, diventato leader tecnico ed emotivo nel corso della stagione. Da rifare l'asse portante play-pivot, cercando giocatori che condividano la fame di vincere del coach: «L'Eurolega è sempre più ricca e competitiva, siamo impossibilitati a tenere tutti quelli che vorremmo. Stiamo lavorando su tante idee ma cerchiamo giocatori che hanno fame e vogliono arrivare, profili differenti rispetto al passato».