Le parole del Presidente dopo una stagione importante
Da La Nuova Venezia a cura di Michele Contessa, le parole del Presidente dopo il commiato stagionale. Due istantanee fotografano la stagione della Reyer: le lacrime di capitan Tessitori e gli occhi lucidi di Leo Candì a fine partita da una parte, lo striscione issato in curva dai tifosi al termine della partita ( "Giocatori sudati... colori onorati! Grazie ragazzi") dall'altra. Più che la Reyer ad aver perso lo scudetto, è Milano che lo ha vinto realizzando il primo Triplete per il club biancorosso, dopo Supercoppa e Coppa Italia. A chiusura di una stagione vissuta sulle montagne russe dalla squadra di Neven Spahija, sbandando a volte e volando in altre, tra la delusione di una Final Eight di Coppa Italia chiusa ai quarti contro Tortona, ma con un roster debilitato dagli infortuni, o l'eliminazione agli ottavi di finale di Eurocup al Taliercio per mano di Trento, e la marcia positiva in regular season (con 11 vittorie esterne) diventata trionfale nei play off. Milano doveva vincere e ha vinto, in virtù di un roster extra large e costruito a suon di milioni di un budget da società di Eurolega. «È stata una stagione più che positiva», ha ammesso il presidente Federico Casarin, «stringendo le fila e ricompattandoci nei momenti più complicati, come dopo la Final Eight o la gara contro Trento in Eurocup, avendo sempre il supporto del club e della proprietà fino ad arrivare al mese esaltante dei playoff. Conquistare la finale nel campionato italiano non è così semplice come uno pensi, tanti club restano anche fuori dai playoff, e la Reyer per arrivarci ha eliminato prima Tortona e poi la Virtus Bologna». Quando arrivi in finale, l'obiettivo è vincere, ma questa volta la Reyer ha poco da rimpiangere. «Credo nulla», ha spiegato, «nelle prime due gare al Forum l'Olimpia ha giocato due partite straordinarie e noi un po' sotto tono dopo le energie profuse per eliminare la Virtus. Gara 3 al Taliercio rimarrà impressa nei ricordi come una delle partite più belle disputate negli ultimi dieci anni, giovedì fino a metà del terzo periodo siamo stati in partita, poi Milano ha punito ogni nostro errore gestendo il vantaggio grazie ai giocatori di esperienza che ha Poeta, abituati a questo tipo di partite. La squadra ha dato il massimo e quando è così non c'è niente da rimpiangere. Inoltre l'atmosfera che si è ricreata al Taliercio è stata fantastica, sono stati playoff con il brivido». Dall'altra parte a fargli eco è il patron Luigi Brugnaro: «A chiusura della stagione voglio esprimere un grande grazie con tutto il mio cuore a tutte le squadre della grandissima Reyer Venezia. Grazie ai giocatori, grandi e piccoli, grazie alle squadre giovanili per gli scudetti conquistati anche quest'anno, grazie alle due prime squadre maschile e femminile che hanno lottato fino alla fine con grande energia e serietà. Grazie ai primi allenatori, ai tanti staff di allenatori, medici specialisti, fisioterapisti, massaggiatori, preparatori atletici, a tutto il personale che si occupa degli impianti di gioco che servono per far allenare i professionisti e i giovani atleti».