Biennale pronto per lui
Da La Nuova Venezia a cura di Giuseppe Malaguti, il futuro lagunare è nel segno della continuità. La Reyer Venezia ha scelto la via della stabilità per dare l'assalto ai vertici del basket italiano ed europeo. Il summit decisivo tra il tecnico croato e il vertice dirigenziale orogranata ha sancito una fumata bianca ampiamente auspicata da entrambe le parti. Neven Spahija, che nei giorni scorsi era dato corteggiato da alcuni club spagnoli, guiderà gli orogranata per le prossime due stagioni, legandosi al club con un contratto biennale che ne certifica la totale centralità nel progetto tecnico. L'accordo non è solo il rinnovo di una firma, ma la conferma di una visione condivisa. Arrivato in corsa nel febbraio del 2023 per raddrizzare una stagione complessa, Spahija ha saputo plasmare la squadra a sua immagine e somiglianza, portando disciplina, organizzazione, mentalità europea e un gioco dinamico. La dirigenza ha espresso massimo gradimento per il lavoro svolto finora, decidendo di blindare il coach per dare inizio a un vero e proprio "ciclo Spahija". Venezia ha gettato le fondamenta per la prossima stagione calcando la via della stabilità e confermando quel nucleo di giocatori che ha dimostrato di incarnare al meglio lo spirito orogranata. Il capitano Amedeo Tessitori punto di riferimento indiscusso sotto le plance e uomo spogliatoio. Il vice Jordan Parks la cui energiabidirezionale e atletismo rimangono elementi imprescindibili per lo scacchiere tattico. Kyle Wiltjer, l'arma totale sul perimetro e in post basso, capace di spaccare le partite con le sue fiammate dall'arco e Ky Bowman uno dei motori della squadra, confermato per dare continuità ed energia al quintetto di Spahija. A loro si aggiungono Leonardo Candì, Giovanni De Nicolao e Giga Janelidze. Per quanto riguarda i nuovi italiani, hanno già firmato il giovane talento italo-argentino (classe 2004) Octavio Maretto (avvistato di recente al Taliercio) e Sasha Grant che può dare fisicità e duttilità per lo spot di ala, un giocatore che porta in dote soprattutto energia. La situazione più complessa riguarda il play RJ Cole. Il giocatore ha attirato l'interesse di diversi team di Eurolega, tra cui Milano, stuzzicando anche altri club italiani come Napoli. La priorità della Reyer resta il rinnovo con un biennale, ma c'è il rischio che un eventuale rifiuto faccia perdere tempo prezioso sul mercato dei registi. In caso di addio, l'alternativa, già offerta dalla sua agenzia, potrebbe essere Ike Iroegbu, exTvB e protagonista lo scorso anno a Varese. Se Cole dovesse partire, la Reyer dovrà inserire quattro nuovi elementi in un roster che conterà 13 giocatori (7 stranieri e 6 italiani). Gli obiettivi sono un play, una guardia tiratrice, un'ala grande e un centro. I nomi sul taccuino del presidente Federico Casarin e del ds Alessandro Frosini sono un buon numero. Il nome più caldo è Moses Wood ('99,203cm), fresco vincitore della Bundesliga con l'Alba Berlino nella finale contro il Bayern Monaco. Giocatore intelligente, ottimo tiratore da tre punti e versatile in difesa, sa attaccare i close-out ma pecca un po' di esplosività. Nel ruolo di guardia è stato offerto Christian Vital (l'agenzia del giocatore attende una risposta). Piace molto anche il super tiratore Hunter Hale, sul quale però c'è il forte inserimento di Varese, che ha messo sul piatto un biennale da un milione di euro. Sotto canestro si valutano Joseph Nelly (in forza allo Strasburgo) e Oumar Ballo (visto a Cantù). E a proposito di lunghi, la Reyer è a un passo dalla firma del centro canadese Enoch Boakye (classe 2003), reduce da unabuona stagione in Belgio allo Spirou Charleroi. Essendo un profilo giovane , il club orogranata lo tessererebbe per poi girarlo in prestito per un anno a Verona.