Tanti movimenti in corso
Da La Stampa di Alessandria a cura di Stefano Summa, il mercato di Tortona. Nuovi sviluppi si profilano per il mercato italiani della Bertram Derthona. Dopo l'uscita di Arturs Strautins, si è liberata una casella nel 6+6 e ora un altro azzurro per nazionalità o formazione sembra destinato a lasciare il team. È Paul Biligha, vicino alla Germani Brescia, interessata a rinforzare il pacchetto lunghi in vista del probabile ritorno alle coppe europee in Basketball Champions League. Per sostituirlo, i bianconeri stanno valutando Paul Eboua, lungo camerunense ma di formazione italiana, attualmente legato all'Olimpia Milano per altri due anni. Un'operazione complessa per le valutazioni del giocatore e della società di appartenenza (l'Olimpia attende risposte definitive dallo status di Ousmane Diop prima di poter dare il via libera), oltre che per la concorrenza di altri club europei. Ma che, in caso di realizzazione, rappresenterebbe un cambio netto di profilo nel frontcourt a disposizione di Mario Fioretti. Eboua, utilizzato in carriera sia da ala grande sia da centro, offrirebbe una soluzione tattica più moderna rispetto al suo ideale predecessore, un lungo più tradizionale. Biligha ha rappresentato per i leoni un centro di struttura più che di produzione, con un gioco quasi esclusivamente orientato al canestro, garantendo ordine e presenza sotto le plance. Eboua, invece, darebbe una dimensione diversa allo scacchiere bianconero, anche per la sua capacità di aprire il campo e modificare di conseguenza le spaziature offensive della Bertram. Non è infatti solo la possibilità di coprire due ruoli nel settore lunghi a rendere interessante il possibile innesto nel roster al fianco di Dominik Olejniczak, centro "vecchia scuola". È anche la dimensione perimetrale di Eboua, capace di colpire da tre punti, a renderlo un profilo atipico per il ruolo e un potenziale punto di rottura rispetto alle soluzioni interne più statiche. Con una media di 2-3 triple a partita e percentuali tra il 35% e il 40%, numeri che ne certificano la crescita come "stretch big" moderno. Sul fronte rimbalzi, dopo i picchi a livello giovanile, il suo contributo si è ridotto nelle prime stagioni da professionista, per poi risalire e stabilizzarsi su valori medi solidi (4-6 rimbalzi a partita tra A2, massime serie italiana e francese e coppe europee).