Sfuma il sogno del lungo della nazionale
Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. La Pallacanestro Varese molla la presa su Ousmane Diop prima della decisione del lungo neocampione d'Italia. Passo indietro rispetto alla proposta quadriennale su base iniziale a 500mila euro per il 26enne pivot senegalese formatosi nelle giovanili di Feletto Udine. L'OJM ha comunicato ieri mattina la decisione all'agenzia del giocatore. Per effetto domino Diop (foto a sinistra) ha chiuso l'accordo biennale per rinnovare con l'Olimpia Milano, che ha dato via libera a Paul Eboua di accasarsi a Tortona. Dalla trattativa con il centro del 2000, reduce da un playoff da protagonista assoluto in maglia EA7 (7,5 punti e 4,1 rimbalzi in 13,5 minuti rispetto ai 4,1 punti e 2,3 rimbalzi della stagione regolare), stava emergendo un'apertura per il clan biancorosso. Ma prima ancora della scelta tra Varese e Milano da parte del giocatore, il cui primo approdo in Italia a 12 anni fu in una famiglia udinese con stretti legami di parentela con il vicepresidente de Il Basket Siamo Noi Paola Bianchieri, l'OJM ha ritirato l'offerta per muoversi verso strategie di mercato differenti. Non è detto che Diop avrebbe scelto davvero Varese rispetto a Milano, ma di fatto i biancorossi hanno preferito comporre diversamente il puzzle degli incastri di passaporti e allocazione delle risorse, anche rispetto al risparmio garantito col format 5+5. Si è sbloccato qualcosa di diverso, e più allettante nel rapporto qualità-prezzo, in quella caccia aperta che la coppia Sogolow-Horowitz sta portando avanti nel sottobosco tra alta G-League e bassa NBA, tra ali forti stazzate e lunghi col tiro, attraverso proposte contrattuali di 3-4 anni legate a filo doppio alle prospettive NBA Europe? Le risorse a disposizione dell'OJM sono indiscutibilmente aumentate, ma non sono ancora in grado di coprire tutte le posizioni del roster con somme imponenti. Il passo indietro su Diop fa pensare a un cambio di strategia verso un progetto-squadra tarato sul 6+6 e più equilibrato nell'allocazione delle risorse. Il prossimo snodo chiave riguarda la coppa: oggi la Fiba deciderà quante italiane saranno ammesse alla BCL 2026/27 (verosimile il ritorno a 3 posti rispetto ai 2 previsti originariamente). Ma se le iscrizioni di Brescia e Trieste saranno considerate regolari –gli avvocati dell'organismo internazionale stanno verificando la possibilità di un trasferimento di sede dopo la richiesta a nome di un altro club – sarà difficile per Varese trovare un pertugio nella prima coppa Fiba. Le trattative con i giocatori provenienti dall'America non paiono condizionate da questo aspetto; diverso è per chi sta in Europa. È il caso di Hunter Hale (foto a destra): la proposta biennale messa sul piatto dall'OJM è superiore rispetto a quella giuntagli dai turchi del Trabzonspor. Che però sono certi del pass diretto per la BCL, al contrario della società biancorossa, ancora fra color che son sospesi fino a domani sera.