Formalizzato l'accordo fra le parti
Dalla Gazzetta dello Sport a cura di Giuseppe Nigro, le ultime ore sull'asse Roma-Brescia-Trieste. Questione di poche ore, pochi giorni e sarà realtà la seconda squadra di Serie A nella Capitale. Non solo il Roma Basketball Club di Donnie Nelson e Luka Donde, domani in città per un giro di incontri con le autorità e per ragioni di sponsor, ma non per la presentazione del progetto che è attesa più avanti. Pronta allo sbarco una seconda realtà che fa capo alla cordata guidata da Paul Matiasic, attuale proprietario di Trieste, che però per l'operazione userà come veicolo un altro club, Brescia. Secondo quanto risulta, era attesa già nella giornata di ieri, e dunque in queste ore, una domanda di trasferimento della Pallacanestro Brescia a Roma, come quella già arrivata mesi fa in Federazione per lo spostamento di Cremona a Roma dell'altro club capitolino. Una volta arrivato il documento, a stretto giro - già venerdì, oppure lunedì -, è verosimile aspettarsi la convocazione di un analogo consiglio federale straordinario chiamato a ratificare il trasferimento. Tempi stretti: entro venerdì la presentazione in Lega delle domande di ammissione al campionato, con una finestra fino a martedì per comunicare il trasferimento di sede. In mezzo l'assemblea di Lega di lunedì che approverà la lista delle partecipanti alla Serie A da inviare in Federazione per stilare la composizione dei cam- Gli scenari pionati a inizio luglio. Ai giuliani serve un nuovo proprietario Fiba in sospeso per l'assegnazione dei posti in Champions Da chiarire Fin qui i fatti, clamorosi. Nelle prossime ore andrà definita la cornice, a partire dai termini dell'accordo tra Matiasic e Mauro Ferrari, proprietario di Brescia. Prima di tutto la sorte di Trieste (che per problemi col Comune pensa a Gorizia come prossima sede di gioco) : un proprietario non può avere due club nello stesso campionato e negli ultimi giorni era avanzata l'ipotesi di cessione all'ex proprietario, già socio di Matiasic, Richard De Meo. Poi il destino di Brescia: prima di intonare il de profundis della realtà finalista un anno fa, quest'anno a lungo prima in classifica, nelle triangolazioni ipotizzate nelle scorse settimane si era parlato dell'acquisizione di un altro diritto" compensativo" per non far sparire il basket in città. Già, settimane perché già durante la semifinale con Milano Ferrari aveva smentito alla Gazzetta la possibilità di cessione a Matiasic, pochi giorni dopo la serie di quarti proprio con Trieste in cui era stato perfezionato il contatto tra i due. Insolito Nel frattempo aBrescia c'è stato un insolito azzeramento del eda, con uscita della presidentessa Bragaglio, lo stesso eda evocato nel comunicato di "non smentita" con cui Ferrari aveva risposto alle voci di cessione. E insolita è stata la richiesta di iscrizione alla Champions League: non solo perché alfultimo tuffo, ma perché Brescia per scelta da anni non fa le coppe, e lo aveva ribadito per la prossima stagione. L'arrivo last minute di questa domanda e di quella di Trieste, l'altra porta che Matiasic si era tenuto aperta, hanno costretto Fiba Europe a prendersi un po' di tempo per analizzarle. Per questo il board di ieri ha fatto slittare l'annuncio delle partecipanti alla BCL, a cui mancherebbero solo i nomi delle italiane: ci sarebbero Reggio Emilia più Varese probabilmente dai preliminari. E poi la terza squadra: secondo quanto risulta, non sarà un problema che una richiesta di partecipazione per Brescia sia "utilizzata" altrove se nel frattempo la squadra sarà trasferita in altra sede. Tipo a Roma. La Capitale mancava dal massimo campionato dal ritiro della Virtus nel dicembre 2020: ora avrà addirittura un derby.