Cambio di filosofia
Dal Corriere di Bologna a firma Luca Muleo, parla del nuovo che avanza in casa Virtus Bologna. Il primo, parzialissimo e molto spesso inattendibile bilancio si potrà fare solamente a fine mercato. Mancano ancora due giocatori, e forse un terzo se non si sceglierà di andare con Baiocchi come sesto uomo, ipotesi che però prende piede. E per come è stata costruita la squadra, molto ringiovanita non solo e non tanto sul piano della situazione anagrafica ma soprattutto dell'esperienza, gli ultimi stranieri reclutati sugli esterni saranno tasselli importanti, giocatori magari con un pizzico di vissuto in più rispetto a quelli su cui si è già scommesso, capaci di essere leader, almeno uno, di questa nuova Virtus. Che però resta nella scia della linea verde, se non verdissima.
SINGOLI. Marcus C arr, da poco 27enne, è quello che nel curriculum ha più viaggi alle spalle. Ha giocato in Canada, che è la sua patria, per poi girovagare tra Grecia, dove ha assaggiato FEurocup (11 presenze all'Aris Salonicco), Israele e Germania, dove è stato protagonista anche in Champions League. Nello stesso spot, Rasheed Bello viene dalla stagione importante ad Anversa, e dai gettoni in Europe Cup e Champions League. Intercambiabili, il che li rende spendibili anche insieme in alcune occasioni, dovranno guidare la macchina di coach Mumbrù. Bobi Klintman viene dalla G-League, è quello il contesto in cui ha messo in mostra le sue qualità migliori. Dei nuovi arrivi, a parte i gettoni di Baldasso con Milano, l'unico ad avere alle spalle gare in Eurolega è Kessler Edwards, mentre Kevin Kokila, che sarà annunciato a breve, viene dall'Eurocup vinta, da buon protagonista, con la maglia di Bourg. Come livello, dunque coefficiente di difficoltà, già provato in campo, sono loro due quelli più esperti. Così dalla squadra che aveva aggiunto, e adesso non confermato, Carsen Edwards, Alen Smailagic, Luca Vildoza, e che ha perso Alessandro Pajola, tutta gente di esperienza e vissuto, si passa a questa nuova che dovrà crescere di giornata in giornata. Eobiettivo è mettere in campo atletismo ed entusiasmo, sperando che coach Mumbrù possa costruire qualcosa in una prospettiva breve, partendo comunque per vincere in Italia, iniziando da quella Coppa Italia che manca alla bacheca del presidente Massimo Zanetti. La sfida maggiore sarà adattarsi al ritmo frenetico che impone l'Europa e che si riverbera anche in campionato, quando le scorie europee si sentono e maggior ragione nella stagione che inizia e s'annuncia con concorrenza crescente. Sia per qualità che per quantità dei roster in fase di allestimento con ambizioni di essere protagonisti. PROSSIMI PASSI. Dunque due tasselli e poi forse il sesto italiano, anche se, come detto, all'appello potrebbe essere aggiunto Baiocchi, promosso dopo le apparizioni della scorsa stagione. Eidea è fare di necessità virtù e consentire a uno degli ultimi prodotti del vivaio di crescere accanto ai grandi e dare una mano quando servirà. Nel frattempo si attende l'annuncio ufficiale per l'ingaggio di Kevin Kokila, che transiterà in prestito via Dubai.