Il tiro da tre punti sarà l'arma segreta
Da QS a cura di Eugenio Petrillo, la nuova Virtus e le caratteristiche possibili. L'estate della Virtus scorre tra appunti e osservazioni. Non è ancora il momento degli ultimi annunci, ma quello delle valutazioni, con l'area tecnica impegnata su più tavoli per definire gli ultimi tasselli del roster che affronterà la stagione 2026-27. Da una parte gli occhi sono puntati su Lubiana, dove sono in corso gli Europei Under 20. Tra gli azzurrini ci sono anche Matteo Accorsi, destinato a vivere un'annata in prestito a Pesaro, e Matteo Baiocchi. Dall'altra, invece, continua lo studio del mercato, con l'obiettivo di completare una squadra che cambierà sensibilmente volto. Il cambiamento passerà soprattutto dalla panchina. Alex Mumbrù porterà infatti una filosofia diversa rispetto a quella vista negli ultimi anni: una pallacanestro più dinamica, fatta di transizione e maggiore utilizzo del tiro da tre punti. Un'identità che influenzerà anche le prossime scelte di mercato. L'idea è quella di costruire un gruppo nel quale, a eccezione dei tre centri, tutti possano rappresentare una minaccia dall'arco, allargando il campo e aumentando le soluzioni offensive. I lunghi saranno invece chiamati a lavorare soprattutto vicino al ferro sfruttando fisicità e presenza in area. Nel reparto centri manca soltanto l'ufficialità di Kevin Kokila, che arriverà a Bologna, come noto, in prestito da Dubai. Per il resto, l'attenzione è rivolta soprattutto ai ruoli perimetrali. La Virtus è alla ricerca delle due guardie che, assieme a Tommaso Baldasso, completeranno definitivamente il reparto esterni. Una dovrà portare in dote soprattutto punti e pericolosità offensiva. Le prime mosse hanno già modificato la fisionomia della squadra. Pur con un organico ancora incompleto, l'età media è già scesa dai 27,7 anni del roster ai nastri di partenza dello scorso campionato agli attuali 26,1, segno della volontà di puntare su una squadra più giovane e dinamica. Completare la rosa sarà però soltanto una parte del lavoro. Poi toccherà a Mumbrù dare identità al nuovo gruppo, a partire dal ritiro estivo. L'Eurolega prenderà infatti il via già tra il 24 e il 25 settembre e, il 18 e 19 dello stesso mese, organizzerà a Dubai il nuovo torneo di Supercoppa con Olympiacos, Real Madrid, Fenerbahce e i padroni di casa degli Emirati. Per questo motivo il raduno dovrebbe scattare subito dopo Ferragosto, per poi lasciare spazio al ritiro che quest'anno sarà a Pinzolo. Una scelta quasi obbligata, considerando che tra la fine di agosto e l'inizio di settembre si giocherà anche la finestra dedicata alle nazionali, che priverà temporaneamente la Virtus di diversi giocatori e di Mumbrù. Un calendario particolarmente fitto che imporrà ai bianconeri di ottimizzare ogni giorno di lavoro in vista dei primi impegni ufficiali.