Si cerca un'ampia base locale
Da Il Piccolo a cura di Lorenzo Gatto. L'attesa assemblea dei soci della Pallacanestro Trieste ha sciolto le riserve, disegnando un assetto societario che ha spiazzato le aspettative della vigilia. Chi si aspettava nel consiglio di amministrazione la conferma del general manager Michael Arcieri o l'ingresso del commercialista pordenonese Fausto Salvador è rimasto sorpreso. La svolta è netta: il nuovo organigramma è interamente targato Cotogna Sports Group. La presidenza viene assunta direttamente da Josh Hiller, affiancato nel ruolo di consiglieri da Connor Barwin (inizialmente indicato come presidente in pectore) e da Aaron Leopold. Josh Hiller, avvocato con una solida formazione legale, è da anni una figura di spicco nello sport business globale. La sua solida reputazione si è consolidata grazie a una lunga attività come agente di pallacanestro certificato FIBA e NBPA (l'associazione dei giocatori della NBA), ruolo che lo ha visto alla guida di importanti agenzie dedicate alla gestione delle carriere di atleti di primissimo livello tra gli Stati Uniti e l'Europa. Con questa mossa, Hiller compie il passo definitivo a Trieste, assumendo la carica di Presidente del CdA e diventando il nuovo socio di maggioranza di Cotogna Sports Group, succedendo così a Paul Matiasic. Al suo fianco, Aaron Leopold, professionista stimato nel settore degli investimenti e della gestione finanziaria negli Stati Uniti, entra nel consiglio per garantire rigore amministrativo, controllo analitico dei costi e pianificazione strategica. La sua presenza, unita a quella dell'ex stella NFL Connor Barwin, conferma una trazione fortemente focalizzata sul modello di business d'oltreoceano. Si tratta di un approccio orientato alla crescita strutturata e alla sostenibilità a lungo termine, prendendo definitivamente le distanze dai vecchi modelli gestionali basati in modo esclusivo sulle risorse variabili di un singolo patron. Il progetto della nuova società punta a consolidare la presenza di Trieste nel basket di Serie A, affrontando le sfide della massima serie con una struttura agile ed estremamente reattiva. Il piano poggia su due pilastri fondamentali: tempestività e sostenibilità finanziaria. L'adozione di un CdA snello, limitato a soli tre membri, nasce proprio dall'esigenza di abbattere i tempi burocratici, semplificare i processi decisionali e fornire risposte immediate al mercato. La strategia prevede di far crescere l'organizzazione valorizzando le partnership commerciali e le risorse economiche del territorio. In questo contesto, l'appello lanciato qualche settimana fa da Michael Arcieri, che chiamava a raccolta il tessuto economico triestino, torna a essere di stretta attualità per creare sinergie durature. Proprio per garantire questo fondamentale radicamento territoriale, il ruolo di Fausto Salvador sarà cruciale, sebbene il noto professionista pordenonese non sia entrato direttamente nel CdA come si ipotizzava inizialmente. In qualità di consulente esterno di fiducia, Salvador metterà a disposizione della società le sue competenze tecniche e la profonda conoscenza del territorio. Il suo compito principale sarà quello di redigere e monitorare un piano industriale pluriennale innovativo. Salvador agirà come cerniera strategica tra la visione finanziaria della proprietà americana e le opportunità di autofinanziamento locale, garantendo che la crescita del club sia equilibrata, sana e duratura. Sul fronte sportivo, la gestione operativa resta interamente delegata al riconfermato general manager Michael Arcieri. Con il nuovo assetto societario, la vera sfida per il giemme sarà quella di coniugare le ambizioni sul campo con una rigorosa disciplina di bilancio. Ad Arcieri spetterà il compito di massimizzare il valore delle risorse disponibili attraverso un mercato creativo. La parola d'ordine è efficienza: nessun salto nel vuoto finanziario, ma una programmazione scientifica basata sui dati. Per essere altamente competitivi in Serie A, la dirigenza punterà sulla conferma dello zoccolo duro del gruppo degli italiani e su uno scouting internazionale in grado di inserire innesti ad alto rendimento, capaci di sposare la filosofia di un club che guarda al futuro con pragmatismo.