Amedeo Tessitori confermatissimo
Dal Gazzettino di Venezia a cura di Giacomo Garbisa, la lieta conferma in casa orogranata. Dopo la splendida cavalcata nei playoff della scorsa stagione il capitano è pronto a guidare gli orogranata ancora più in alto Il capitano resta a bordo della nave orogranata, Umana Reyer e Amedeo Tessitori avanti assieme. Nell'aria fin dagli attimi successivi alla delusione per la finale scudetto persa contro Milano con tanto di lacrime per un obiettivo sfumato all'ultima curva, la permanenza del centro pisano a Venezia non è mai stata in discussione ma ieri è arrivata l'ufficialità. Il club del presidente Federico Casarin non specifica la durata dell'accordo che, a quanto pare, sarebbe su base annuale come gran parte dei contratti stipulati in questo mercato. Ma quello di Tessitori, che il prossimo ottobre compirà 32 anni, ha un peso specifico notevole perché la prossima sarà la sua quinta stagione orogranata, al pari del vice-capitano Jordan Parks (185) rispetto al quale ha giocato molte più partite grazie a una condizione fisica e a uno stato di salute che non lo ha quasi mai limitato.
CRESCITA COSTANTE Arrivato alla Reyer nell'estate 2022 dopo un girovagare lungo la penisola con tappe a Siena, Sassari, Forlì, Caserta, Cantù, Biella, Treviso e Bologna – vincitore di scudetto, Supercoppa italiana e quell'Eurocup che ha aperto ai felsinei le porte dell'Eurolega – a Venezia Tessitori ha trovato una seconda casa senza mai tradire la fiducia risposta nel 207 centimetri pisano. Perché Tex, da quando è in Reyer, non è mai partito in pole nel reparto centri ma, lavorando e dimostrando sul parquet, alla fine è sempre stato quello che ha offerto maggiori garanzie: nel 2022-2023 arrivò a dar man forte a Mitchell Watt dietro a Yankuba Sima che invece scalzò immediatamente nelle gerarchie; nel 2023-2024, sfumato Bruno Caboclo che doveva essere il titolare, si trovò Mfiondu Kabengele che non era ancora il Fi dominante della stagione successiva ma in ogni caso Tessitori si è guadagnato il proprio spazio; l'anno scorso non c'è mai stata storia con Chris Horton e Tex si è dovuto caricare sulle spalle l'intero peso del gioco interno. Ora la concorrenza interna sarà con Enoch Boakye, il centro che con Kabengele condivide la nazionalità canadese. Memorabili le ultime serie playoff giocate dal capitano, valsegli il titolo di miglior italiano della post season mostrando una condizione che ha confermato pure negli due impegni dell'Italia, di cui veste i gradi di capitano, contro Finlandia e Lituania nelle qualificazioni al Mondiale 2027. In maglia reyerina il numero 00 di coach Neven Spahija – più volte il croato ne ha sottolineato la crescita e la capacità di adattarsi a situazioni ed esigenze di squadra – Tessitori ha giocato 226 partite, l'11esimo di sempre per presenze nella storia del club.
PROTAGONISTA Dopo una regular season da 8.2 punti e 4.6 rimbalzi di media in 14.6' sul parquet, Tessitori ha letteralmente alzato l'asticella nella post season dove, nelle 13 partite contro Derthona, Virtus Bologna e Milano, ha prodotto 12.8 punti col 66.3% al tiro e 6.8 rimbalzi (ben 3.5 offensivi) in quasi 20' di utilizzo. "Probabilmente è stata la mia miglior annata, ho imparato ad adattarmi ai vari momenti. A inizio anno ricoprivo un ruolo un po' più esterno e dovevo affrontare la partita in maniera diversa, poi il coach mi ha dato maggior fiducia e ho cambiato metodo di approccio e cercato di capire cosa potevo dare alla squadra. Sono stato bravo perché non ho avuto periodi lunghi di adattamento, mi sono calato velocemente sulle esigenze della squadra" diceva Tessitori all'indomani della finale scudetto prima di raggiungere il ritiro della nazionale. Con una certezza solidissima: "La mia intenzione è quella di rimanere alla Reyer per riprovare a vincere lo scudetto" e ora la permanenza è ufficiale. L'annuncio di Tessitori segue di qualche giorno quello di Jordan Parks, l'altro veterano del gruppo assieme a Kyle Wiltjer, e di fatto blinda il roster 2026-2027 di coach Spahija. All'appello – in attesa dell'ultimo annuncio relativo a Leonardo Candi – manca il sesto italiano che dovrebbe essere Giga Janelidze, oltre a un settimo straniero richiesto dal tecnico croato.