Virtus Bologna, Frazier "si" o "no"?

20 luglio 2026 07:23

Asta per il giocatore

Da QS a cura di Eugenio Petrillo, si tratta la questione dell'esterno di interesse virtussino. La Virtus osserva e prova a sfruttare gli incastri di mercato sempre alla ricerca delle migliori occasioni. Tra queste c'è quella che porta a Trent Frazier, playmaker americano classe 1998 dal 2023 in forza allo Zenit San Pietroburgo. La pista si è accesa nelle ultime ore, ma molto dipenderà dalle decisioni del Valencia. Gli spagnoli avevano individuato Frazier tra i principali obiettivi già nelle prime fasi del mercato e, nonostante gli arrivi di TJ Shorts e del giovane talentuoso Mario Saint-Supery oltre alla conferma di Omari Moore, stanno ancora valutando l'inserimento di un ulteriore esterno. Se però gli iberici decidessero di non rilanciare o di virare su altri profili, allora la candidatura della Virtus potrebbe prendere veramente quota. Il club bianconero però non ha intenzione di partecipare ad aste al rialzo. L'idea è quella di restare nei parametri economici stabiliti, facendo leva piuttosto sul progetto tecnico. A Bologna Frazier avrebbe la possibilità di ritagliarsi un ruolo da protagonista in Eurolega e campionato, un aspetto che potrebbe pesare nella scelta finale del giocatore. È chiaro che, se la decisione dovesse basarsi esclusivamente sul fattore economico, il club di Juan Roig partirebbe favorito. Reduce da tre stagioni allo Zenit, Frazier arriva da un'annata da 13,8 punti e 5,8 assist di media in VTB League, con il 39,3% nel tiro da oltre l'arco. È un playmaker capace di costruirsi conclusioni dal palleggio, ma anche di creare vantaggi per i compagni, qualità che ben si sposerebbero con l'idea di pallacanestro di Alex Mumbrú. L'eventuale arrivo dell'americano offrirebbe inoltre nuove soluzioni tattiche. Con Marcus Carr e Rasheed Bello, infatti, la Virtus si ritroverebbe con tre playmaker in organico, aprendo alla possibilità di schierare spesso due portatori di palla contemporaneamente. Una soluzione che Mumbrú conosce bene e che aveva già utilizzato nella sua esperienza a Valencia con Chris Jones e Jared Harper, dando fluidità alla costruzione del gioco e trovando maggiore spinta in transizione. Pur essendo conosciuto soprattutto per il suo apporto in attacco, Frazier ha dimostrato nel corso della carriera di sapere incidere anche nella propria metà campo. Non è un caso che nelle stagioni 2020-21 e 2021-22, ai tempi dell'Università di Illinois, sia stato inserito nel miglior quintetto difensivo della Big Ten, confermando un'intensità e un'aggressività che vanno oltre i numeri. Nel frattempo si è chiusa anche la Summer League Nba di Davide Casarin. Per il classe 2003 è stata un'esperienza con una sola presenza, 13 minuti sul parquet contro Memphis senza trovare la via del canestro. Un passaggio comunque utile per confrontarsi con il livello Nba prima di arrivare a Bologna, dove lo attende una stagione nella quale proverà a ritagliarsi il proprio spazio all'interno delle rotazioni bianconere.

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