Lotta sino all'ultimo possesso
Da QS a cura di Eugenio Petrillo la lotta di mercato per assicurarsi l'americano. La Virtus aspetta e prova il colpo. Il mercato bianconero è entrato nella fase decisiva e, mentre manca ancora qualche tassello per completare il mosaico a disposizione di Alex Mumbrù, il nome che continua a occupare la pole position è quello di Trent Frazier. Non è più un mistero: il playmaker nato in Florida è il primo obiettivo per puntellare il reparto esterni e sotto le Due Torri cresce la fiducia di poter portare a termine un'operazione tutt'altro che semplice. La concorrenza, del resto, è di quelle pesanti. Valencia continua a rappresentare l'ostacolo principale, forte di una proposta economica superiore a quella messa sul tavolo dalla Virtus. Una differenza che i bianconeri conoscono bene e che avevano già messo in conto. Ma il mercato non si gioca soltanto con il portafoglio. E proprio qui entra in scena il progetto tecnico confezionato dal club di via dell'Arcoveggio. Negli ultimi giorni i contatti tra Frazier e Alex Mumbrù sono stati continui. Il tecnico spagnolo, in queste ore felicissimo per il trionfo mondiale della sua Spagna calcistica, ha illustrato nei dettagli il ruolo immaginato per l'ex Zenit San Pietroburgo. Minuti e responsabilità ma soprattutto una posizione centrale nelle rotazioni: un'investitura che il classe 1998, uscito dall'Università di Illinois, avrebbe particolarmente apprezzato. Il feeling, raccontano i dialoghi delle ultime ore, è nato quasi subito. A convincere Frazier potrebbe non esserci soltanto la prospettiva di avere spazio. C'è anche l'idea di basket proposta da Mumbrù, fatta di ritmo, transizione e fiducia nei giocatori di talento. E poi c'è un dettaglio che pesa più di quanto sembri. Negli ultimi anni Bologna è diventata una piazza capace di valorizzare chi affronta per la prima volta l'Eurolega, trasformando scommesse e profili in rampa di lancio in protagonisti del massimo palcoscenico continentale. Un biglietto da visita che il giocatore mancino guarda con particolare interesse. La partita, però, resta apertissima. Valencia continua a fare leva su un'offerta economica molto importante e difficilmente pareggiabile. Per questo la Virtus dovrà continuare a puntare sulle proprie qualità: una squadra in costruzione nella quale Frazier potrebbe avere un ruolo di spicco fin dal primo giorno, diventando uno dei punti di riferimento del nuovo corso targato Mumbrù. L'eventuale arrivo dell'americano sarebbe molto più di un semplice innesto tecnico. Rappresenterebbe l'ennesima conferma di come la Virtus, pur all'interno di un percorso improntato alla sostenibilità economica, continui a essere una destinazione credibile e affascinante per giocatori desiderosi di compiere il definitivo salto di qualità. È la strada scelta dalla società: meno spese folli, maggiore attenzione a scouting e alla responsabilizzazione delle proprie risorse tecniche. Una filosofia già emersa nelle operazioni concluse fino a questo momento e che ora cerca un'altra tessera di valore. La partita per Trent Frazier resta aperta, ma Bologna ha deciso di giocarsela fino all'ultimo possesso.