Squadra di corsa, come piace a Mumbrù
Dal Corriere dello Sport a cura di Luca Muleo, la Virtus che verrà ha già un'identità forte. Al mosaico manca ormai una sola tessera Una guardia in uscita dalla panchina non muterà il quadro, anzi dovrebbe confermarlo: coach Mumbrù ha voluto una squadra piccola, atletica, veloce, che metta in scena un basket moderno, vedremo quanto esasperato nel ritmo o se mitigato da possessi più ragionati, che si faccia forte della voglia di arrivare delle tante scommesse portate a bordo, anche e soprattutto per questioni di budget. Colpisce in modo particolare, e dopo l'ùltimo ingaggio in attesa di annuncio, Trent Frazier, la batteria degli esterni, che va appunto verso la copertura con tre profili non troppo diversi tra loro. Lo stesso Frazier, Bello e Carr compongono un trio dal quale di volta in volta verrà scelta una coppia intercambiabile, tutti giocatori che hanno tra le caratteristiche quella di far canestro, saper portare palla, assistere i compagni, aggiungere cavalli al motore. Bagaglio simile, stazza anche, le richieste saranno uguali per tutti e l'idea è quella di avere una squadra capace di non abbassare mai l'intensità offensiva. Rischiando qualcosa dietro, dove centrale sarà l'attacco al pallone. Tutti facendo un passo avanti, debuttanti o quasi in Eurolega, dove gli osservatori piazzano i bianconeri tra le squadre che hanno fatto un passo indietro sul mercato, per budget e qualità del roster. I giudizi di luglio contano poco, ma è chiaro che non sarà semplice farsi trovare in Europa, dove comunque anche le big nella fase iniziale qualcosa lasciano per strada, considerata la lunghezza e la complessità della stagione.
L'ANALISI. Intanto il trio di play-guardie messo a disposizione del tecnico incarna il suo volere e il suo pensiero di basket. Ci sarà da dialogare anche con gli altri reparti, dove ovviamente sono stati piazzati giocatori di caratteristiche in linea con questa motivazione tecnica di partenza Da Edwards a Wintman e fino ai lunghi, tutti saranno in grado di coprire il campo in velocità e giocare un basket su molti possessi. Mira a voglia e freschezza come principali punti di forza con cui dare pochi piunti di riferimento certi agli avversari. Una squadra che in Eurolega dovrà imparare molto e cercherà di stupire da subito, mentre in campionato avrà i soli target, dalla Coppa Italia che Massimo Zanetti vorrebbe per completare la bacheca delle vittorie possibili, considerando rEurolega troppo difficile tranne che per poche squadre, e che dalla A2 allEurocup, passando per due scudetti, ciò che si poteva portare a casa è stato conquistato. ULTIMO COLPO. Adesso dunque manca solo una guardia in uscita dalla panchina, un giocatore in grado di assicurare punti con continuità senza chiedere troppi minuti, e per il quale si aspetterà l'occasione giusta, quasi certamente un'altra scommessa che avrà un ruolo secondario ma non ininfluente, dovendo aggiungere punti alternativi e sopperire, insieme a Casarin e Baldasso, alle giornate poco brillanti del trio di assaltatori da cui passeranno quasi sicuramente possessi e fortune della Virtus 2026-2027.