Trieste vicina a riavere il PalaRubini

22 luglio 2026 07:15

Segnali di disgelo fra società e Comune

Da Il Piccolo a firma Lorenzo Gatto, le ultimissime sul fronte palazzetto. Serviva un segnale, ed è arrivato. Il comunicato congiunto rilasciato dal Comune di Trieste e dalla Pallacanestro Trieste dopo rincontro di oggi sulla futura gestione del PalaRubini conferma ciò che andiamo dicendo da tempo. Tra le parti non solo deve esserci dialogo, ma la strada del compromesso è l'unica percorribile. Non ci sono alternative reali e l'impressione è che, in fondo, nessuno la sta nemmeno cercando. Attorno al tavolo si sono seduti tutti i protagonisti di questa vicenda. Per l'Amministrazione comunale c'erano l'assessore allo Sport Elisa Lodi, il Direttore Generale Fabio Lorenzut, il Ragioniere Capo Vincenzo Di Maggio e il Direttore degli impianti sportivi Fabio Cipriani. Dall'altra parte, il nuovo Consiglio di Amministrazione biancorosso al completo: l'azionista di maggioranza Josh Hiller, Connor Barwin e Aaron Leopold, affiancati dal GM Michael Arcieri, dall'Assistant GM Daniele Cavaliero e dallo staff societario. Con loro anche DanieleMuha, Presidente di Trieste Basket, a presidiare il legame con la quota locale della proprietà. Tavolo affollato e autorevole, ma soprattutto concorde su una premessa fondamentale: la Pallacanestro Trieste è un asset sportivo e culturale imprescindibile per l'intera città. Ed è proprio da questo punto fermo che si è partiti per analizzare la situazione. L'incontro è stato cordiale e costruttivo, si sono ripercorse le opzioni già sul piatto e se ne sono aperte di nuove, con l'impegno di rivedersi a brevissimo. Ma al di là delle formule diplomatiche e dei comunicati ufficiali, c'è una realtà dei fatti chiarissima. Comune e società si cercano perché hanno un reciproco bisogno l'uno dell'altra. Da un lato c'è il Comune. Che senso avrebbe per l'Animi- Astrazione gestire una cattedrale nel deserto come il Pala- Rubini senza la sua anima naturale? Un palazzetto di quelle dimensioni vive, respira e produce valore economico e sociale solo se c'è una squadra di vertice a riempirlo ogni settimana e a far battere il cuore di migliaia di tifosi Dall'altro lato c'è la nuova proprietà americana guidata da Hiller. Le sue parole sono state chiare: c'è la ferma volontàdi trovare un accordo sostenibile dal breve al lungo periodo per mantenere sede e attività a Trieste. Per mille motivi, la Pallacanestro Trieste non può prescindere dal PalaRubini. È la sua casa, il suo fortino, il luogo dove la passione della piazza si trasforma in fattore campo. Sradicare la squadra da lì significherebbe ridimensionare il progetto, snaturarlo e ferire la tifoseria. Le parti si rivedranno presto per stringere i tempi e la sensazione è che la soluzione si troverà. E quando gli interessi coincidono così profondamente, l'accordo non è solo auspicabile: è un atto dovuto verso la tifoseria e l'intera città.

Altre Pagine

22 luglio 2026

Il capitano a tutto tondo su mesi incredibile e una scelta di cuore

 
22 luglio 2026

L'esterno confermato orogranata

 
22 luglio 2026

Mancano ala grande e centro

 
SUPERBASKET SRL
Piazzale Loreto, 9
Milano
20131
Tel: 3499775163
Email: giampierohruby2025@gmail.com
P.iva: 07569570968
Cf: 07569570968