Necessaria una maxi-riforma
Dal Messaggero Veneto le novità sul fronte degli accordi fra le leghe e una riforma necessaria. Il Basket italiano si prepara a una vera e propria rivoluzione. Nella giornata di ieri la Fip, la LBA e la Lnp hanno diffuso un comunicato congiunto con cui è stato annunciato un tavolo tecnico che concretizzerà i dialoghi avviati tra le parti nei mesi precedenti. I termini utilizzati sono per ora piuttosto generali, si parla di "strategie per lo sviluppo del movimento cestistico italiano, per la sostenibilità economico finanziaria dei club e per la valorizzazione dei giovani", ma il presidente della Lnp Francesco Maiorana ci ha fatto capire che le idee sono ben chiare e non ha esitato a definire la riforma "epocale". «Il tema della sostenibilità economica mi è particolarmente caro e i recenti sviluppi hanno reso ancor più urgente un intervento in questo senso», ha esordito. «Il mondo del basket sta correndo a volte senza limiti e abbiamo voluto comunicare questa nostra iniziativa perché sentiamo di aver strutturato la cornice di questa riforma, il cui contenuto sarà scritto proprio durante questi incontri volti non solo a mettere nero su bianco le idee di cui abbiamo discusso, ma anche a calibrare i tre mondi coinvolti. La riforma ha portata epocale, nella nostra idea è strutturale e culturale; andrà curata con attenzione e in questa fase non ne vogliamo anticipare i temi. 6+6? È un tema marginale, rispetto alla portata dei ragionamenti in atto. Vogliamo portare una crescita del sistema basket nella direzione che ha preso lo sport, vale a dire al fianco del business. Il match, al giorno d'oggi, è solo parte dell'evento sportivo». Quando si parla di cultura sportiva diversa, ma anche di sport e business, non si può non pensare al mondo Nba, specie ora che il suo arrivo nel vecchio continente diventa sempre più incombente. Sicuramente si tratta di un modello preso ad esempio, bisognerà capire fino a che punto. In merito alle tempistiche, il dirigente ha annunciato che il tavolo tecnico avrà iniziato nei primi giorni del mese di agosto e prevederà incontri fìssi. «Vogliamo avere il tempo per ragionare assieme sul da farsi. Quando tempo servirà? Al momento non è possibile dirlo, ci vorranno dei mesi ma molto dipenderà dagli aspetti normativi con cui occorrerà fare i conti». Ciò che è certo invece è che il prossimo campionato, tanto in LBA quanto in Lnp, non subirà mutamenti. «Una volta stabilito in maniera definitiva il da farsi, la riforma non potrà partire prima di due anni», ha chiosato Maiorana.