Non si può sbagliare l'ultimo straniero
Dal Corriere dello Sport a firma Luca Muleo, la responsabilità sull'acquisto dell'ultimo straniero, da non sbagliare. Sarà un colpo importante, da non sbagliare. Non è certo un nome che può cambiare tutto o fare la differenza, ma è chiaro che la Virtus per alzare il livello di competitività del suo roster ha bisogno di un punto di riferimento vero. Che non significa pensare a un nome come Carsen Edwards, anzi. Come spesso accade, quando una cosa non funziona, si va nel senso opposto. Dunque la caccia è a un 2-3 funzionale, un giocatore realmente completo, che sia in grado di aggiungere un passo in più a un meccanismo che fin qui ha aggiunto soprattutto velocità, imprevedibilità e atletismo, soprattutto sul perimetro. Dove servirà un'aggiunta di qualche chilo e centimetro. Non dovrebbe volerci molto per stringere il cerchio, e poi attendere l'assemblaggio della squadra in estate, tempo di lavoro decisivo per chi poi giocherà quasi sempre ogni tre giorni e dovrà trovare nelle pieghe dei riposi e durante le partite la forza di migliorarsi. Vale soprattutto per un gruppo che, così giovane, dovrà essere bravo a volare alto sulle pressioni, piuttosto che sentire il peso della responsabilità. Un ultimo tassello di maggiore esperienza, che possa rifinire il perimetro, anche da questo punto di vista rappresenterebbe un upgrade importante e consegnerebbe a coach Mumbrù un mosaico sul quale lavorare con maggiore completezza. Detto che le sfide di quest'anno saranno particolarmente probanti, anche perché le attese dell'ambiente restano alte e l'inaugurazione della nuova arena di cui la Virtus sarà inquilina, è una responsabilità ulteriore alla quale assolvere. Il club ha scommesso sulla voglia e sulla fame di stranieri e italiani giovani, età media molto bassa, speranze e voglia di emergere, per restare competitivi al massimo livello europeo e italiano, anche in questa stagione che ne segue una di grandi attese non rispettate. DATE. Venerdì prossimo alle 14 si conoscerà il calendario della stagione di serie A, mentre il primo impegno ufficiale è già fissato al 18 settembre, semifinale contro Milano della Supercoppa, primo trofeo stagionale in palio. L'ADDIO. Ufficiale la firma di Alessandro Pajola al Partizan. Contratto biennale con la formazione serba, che riparte anche da lui per provare a scalare posizioni in Eurolega. Pajo ha tutte le qualità per far innamorare i tifosi serbi, e per la prima volta, dopo undici anni a Bologna, uscito dal settore giovanile della Stamura, si ritrova in un'altra squadra e all'estero, per completare la sua maturazione e provare a recitare da protagonista assoluto con un club in cerca di rilancio dopo aver fallito largamente l'obiettivo play in nella passata stagione. A Belgrado, il 27enne marchigiano farà valere le sue qualità agonistiche, si tratta di un giocatore sul quale la società del Partizan ha puntato con convinzione. Domani intanto a Castel D'Aiano si terrà il memorial Gigi Serafini, intitolato al grande pivot bianconero. Un'intera giornata dedicata al gigante virtussino scomparso nel 2020, con torneo di basket e festa in piazza nel nome di Serafini. Per completare il roster serve un 2-3 funzionale e completo, senza pensare a un nome come Carsen Edwards.