Si sta completando il roster veronese
Dal Corriere di Verona a cura di Matteo Sorio, il roster veronese in via di completamento. Dopo anni di regie interamente made in Italy - Alessandro Cappelletti, Lorenzo Penna, Federico Zampini la Scaligera torna a ingaggiare un americano nello slot di playmaker. È Andrew Andrews, che con Zampini andrà a guidare la cordata della Tezenis di serie A. La firma dell'americano dell'Oregon, 1.88 per 90 kg, chiude il capitolo degli esterni o, per usare un'etichetta più adatta al basket moderno, dei "palleggiatori". Ci sono lui e Zampini, appunto, poi CJ Massinburg e Lorenzo Ambrosin, entrambi prevalentemente tiratori, quindi Andrea Loro (si attende solo l'ufficialità del rinnovo del prestito, stavolta dall'Olimpia Milano, che lo acquisisce da Tortona), Izaiah Brockington e il portoricano RJ Meléndez. Sebbene non abbia mai giocato in Italia, Andrews è quello con più esperienza europea, 33 anni e un giro continentale che l'ha visto passare da Turchia, Israele (Maccabi Haifa), Grecia, Spagna (Badalona) e Lituania (Vilnius), mantenendo quasi sempre la doppia cifra di media per punti. La scorsa stagione, per la prima volta dopo dieci anni, il distacco dall'Europa per spostarsi prima in Cina poi in Australia. "Completiamo il nostro pacchetto di palleggiatori intercambiabili con l'arrivo di Andrews, un giocatore complementare agli altri, un'aggiunta che può farci solo che bene", dice Alessandro Ramagli pensando al vissuto di Andrews. Parliamo di un play che può attaccare in uno contro uno, concludere da fuori, scaricare per i compagni. Un giocatore che ha conosciuto anche l'Eurocup, dov'è arrivato in finale con il Bursaspor, e in minima parte l'Eurolega. Verona gli chiederà di assumersi parecchie responsabilità, ma anche di propiziare la convivenza con Zampini, cioè quello ch'è stato il trascinatore della Tezenis in A2, motore di squadra e protagonista non solo nei playoff. "Saprà portarci un livello di conoscenza del gioco e di leadership tecnica importanti", rimarca Ramagli a proposito di Andrews. Il diesse Alessandro Bolognesi si dice certo che l'americano di Portland "ci porterà leadership, capacità di creare gioco e costruire, sia per sé stesso sia per i compagni. Siamo un gruppo giovane, ambizioso, con voglia di crescere. La sua lunga esperienza in Europa rappresenta sicuramente un valore aggiunto". Francobollo sul perimetro, allora, per una Scaligera che abbonda di esterni (alcuni ad alto tasso di duttilità, come Meléndez, impiegabile sia da ala piccola sia da ala grande) e che adesso deve trovare un pivot a presa rapida, un centro che assicuri presenza e protezione del ferro, un uomo d'area che funga da presidio del pitturato. Scelta chiaramente decisiva, nell'economia del roster, con Bolognesi che sta lavorando sottotraccia. Le piste filtrate finora si sono rivelate poco consistenti, da Kruize Pinkins a Nate Mensah, da Freddie Gillespie a Tariq Owens e John Egbunu. Il mister X che cerca Verona andrà a collaborare soprattutto con Jermaine Samuels Jr, l'ala forte titolare, e con Federico Poser, il "5" confermato dopo la promozione dall'A2, già in A con Cremona. La certezza è che l'atletismo, sulla carta, è la vera cifra di una Verona ora quasi completata.