Ecco come giocherà Varese

28 luglio 2026 06:24

Si delinea la squadra e l'identità

Dalla Prealpina a cura di Giuseppe Sciascia. Duttilità, profondità e intercambiabilità nei ruoli intermedi. La nuova Openjobmetis da 12-senior-12 prende forma a poco a poco - ieri l'ufficialità della firma pluriennale di David Duke, 27enne guardiona con lunghi trascorsi in G-League che ha chiuso il 2025/26 a Manresa - per dare a loannis Kastritis una vasta gamma di alternative, soprattutto nel settore guardie e ali. Oppure handlers e wings come ormai si usa suddividere i ruoli in chiave NBA: i primi sono quelli che costruiscono gioco per sé e per gli altri, i secondi quelli che finalizzano. Poi ci sono i 3 centri, con il titolare ancora da definire. Cerchiamo di capire di più. Ampia scelta sugli esterni William McDowell-White sarà il direttore d'orchestra designato, con il compito di ispirare i mitraglieri Hale e Della Valle, e la batteria delle ali che hanno pericolosità dall'arco (Alviti e Roby su tutti) grazie alla sua mentalità pass-first. E quando l'australiano siederà in panchina, toccherà a capitan Librizzi gestire il volante in regia. Ma nel basket dinamico caro a Kastritis c'è ben poca differenza tra playmaker e guardia: l'importante è saper trattare la palla, dunque non c'è rischio di dualismo fra Hunter Hale ed Amedeo Della Valle. Che potranno giocare anche in coppia e non solo in alternanza: anche se entrambi amano fare bottino, sono in grado di creare opportunità per i compagni (addirittura 4,9 assist di media per AdV a Brescia). E soprattutto il bomber piemontese può beneficiare degli spazi creati dai compagni per lui. Aggiungiamo al puzzle la duttilità dell'ultimo arrivato Duke, una sorta di Tazè Moore meno esplosivo (auspicando però più affidabile) che può giostrare in tutti e tre i ruoli del perimetro. Con poco tiro ma tante altre doti (in primis la difesa sulla palla, carta vincente per il basket di Kastritis). Dunque 5 giocatori a dividersi 80 minuti in due ruoli. La concorrenza tra le ali Davide Alviti, Iris Ikangi, Stefan Nikolic e Isaiah Roby: quattro giocatori per due posti fra le wings, non escludendo comunque la possibilità di giocare con tre piccoli utilizzando Hale e Della Valle supportati da un play, o lo stesso Duke come terzo esterno in un quintetto con 3 piccoli di nome, ma non di fatto. Se il problema principale del 2025/26 riguardava i rimbalzi, tra guardione ed ali potenti quest'anno si è lavorato per eliminare un atavico tallone d'achilie. Sulla carta il titolare in ala piccola sarà Alviti, prima conferma di spicco sul mercato italiano, che a fianco di tanti attaccanti e con un play puro a rifornirlo potrà esaltare le sue doti balistiche. Con lo specialista difensivo Ikangi ad agire alle sue spalle quando servirà capacità di contenere i piccoli avversari, oppure la fisicità dinamica di Nikolic che ha piedi veloci ma anche taglia per farsi valere nelle battaglie a rimbalzo. Il serbo di scuola italiana dovrebbe avere più spazio da numero 4 dietro Roby, il cui mix di apertura alare, senso del rimbalzo e capacità atletiche ne fanno il perfetto energizzatore di una squadra che gli chiederà vigore e qualche tripla senza rubare spazi e tiri agli altri bomber. Potenzialmente a dividersi gli 80 minuti del reparto ah potrebbero essere 6 giocatori. I protettori dell'area Mister X, Nate Renfro e Max Ladurner si divideranno i 40 minuti nel ruolo di centro (che peraltro Isaiah Roby aveva ricoperto in versione spot con la maglia di Oklahoma City in NBA). E quel che chiede Varese al suo pivot è la stessa cosa che avevano fatto negli anni Tariq Owens, Skylar Spencer, Kaodirichi Akobundu-Ehiogu ed Alex Tyus e Nate Renfro lo scorso anno. Ossia energia e piedi veloci per marcare i piccoli sui cambi in difesa; atletismo e vigore per sprintare da un ferro all'altro (la definizione americana è rim-runner) senza bisogno di garantire bottino offensivo, affidato alla capacità dei compagni di attivare il lungo dinamico in corsa e in salto. Renfro farà le stesse cose del 2025/26, solo per meno minuti (15-18 a partita?), Ladurner allenerà i due americani davanti a lui. E Mister X, che sia Koloko o un'alternativa dal sottobosco NBA o G-League, dovrà garantire gli altri 22-25 minuti da colletto blu.

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