Cantù inizia la stagione, che con tre americani

17 agosto 2026 09:44

Brown, Flagg e Gravett aggregati

Da La Provincia l'inizio delle operazioni in casa brianzola. Nella nuova arena Primo giorno di scuola per l'anno 2026/27. La classe si ritrova oggi per la prima volta al fiammante pavilion, la palestrina a fianco all'arena di Corso Europa a Cantù. Visite mediche al mattino, primo allenamento a porte chiuse (ma aperto alla stampa) per la nuova S.Bernardo Cantù. Dov'eravamo rimasti? Al 3 maggio, giornata agrodolce, con la sconfitta in casa contro Treviso. Una partita che però, considerata la vittoria della Virtus Bologna contro la Dinamo Sassari, certificò la salvezza di Cantù con un turno di anticipo. Tre mesi e mezzi dopo, in seguito a una vera rivoluzione copernicana nella dirigenza, nello staff tecnico e nel roster, oggi Cantù riparte con un solo obiettivo stampato in testa: salvezza, se possibile con meno patemi. In un campionato che ha cambiato pelle, con due squadre romane al posto di Cremona e Brescia, senza più Sassari retrocessa e con le neopromosse Scafati e Verona. Niente rinnovo con il coach della salvezza, Walter De Raffaele, è arrivato un altro tecnico di lungo corso come Frank Vitucci. Al suo fianco, come general manager è tornato a casa Simone Giofrè, con Sandro Santoro passato a un ruolo nello sviluppo delle iniziative legate alla realizzazione della nuova Cantù Arena. Nuove figure e nuove scelte nel roster, su cui si è abbattuto un tornado, dal quale si sono salvati solo due giocatori: il capitano Riccardo Moraschini e Leonartdo Okeke. Gli americani hanno preso, come spesso capita, altre strade, anche maggiormente remunerative, come Grant Basile a Taiwan, Xavier Sneed in Giappone e Oumar Ballo al Galatasaray in prestito dal Valencia. Le scelte nuove rispondono in primis alle nuove esigenze dello staff tecnico guidato da coach Vitucci, che avrà al suo fianco un nuovo assistente, Mattia Consoli, oltre al confermato Mattia Costacurta e un nuovo preparatore, Federico Conti. Nuove scelte in tutti i ruoli, con un roster passato dalla formula del "5+5" al "6+6" e completato ieri con il "4" Isaiah Miles. Sarà una squadra con giocatori intercambiabili, a parte forse il solo play Semaj Christon e il centro Chad Brown. Nel pacchetto italiani ci sono due giocatori interessanti come l'ala Liam Udom (miglior tiratore della scorsa A2) e Mattia Parravicini, oltre al miglior 2009 italiano Simone Ventura. Cantù ha scientificamente andare sul sicuro: oltre a Christon e Moraschini, anche Savion Flagg (visto a Napoli) e l'ex Trieste, Trento e Virtus Bologna Andrejs Grazulis sono scelte che vanno in questa direzione. E molto ci si aspetta – i numeri sono dalla sua parte, sebbene messi insieme in un campionato non di primo piano come quello azero – dalla guardia Hassani Gravett. Intanto, i giocatori sono quasi tutti arrivati: Gravett, Flagg e Brown sono atterrati. Oggi al pavilion ci sarà anche Grazulis, mentre Miles e Christon si uniranno al gruppo nei prossimi giorni, mentre non mancheranno i sei ragazzi aggregati dal Pgc, ossia Bogdan Zimonjic, Federico Bagordo, Lorenzo Zotti Pavlovic, Matteo Molteni, Riccardo Pavese e Thomas Acunzo.

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